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Roma, senzatetto ghanese 35enne rapina una turista della collana d’oro: arrestato

Il senzatetto ghanese 35enne ha aggredito una ragazza strappandole di dosso la collanina d'oro che aveva al collo e cercando la fuga

Roma: in questi giorni si sta assistendo ad una serie di arresti che coinvolgono come indagati di vari reati diversi stranieri in diverse zone della Capitale, in questo caso l’arrestato è un cittadino ghanese senzatetto di 35 anni, gravemente indagato di aver rapinato una coppia strappando di dosso a una ragazza la collanina d’oro che quest’ultimo portava al collo.

Il senzatetto ghanese 35enne ha aggredito una ragazza strappandole di dosso la collanina d’oro che aveva al collo e cercando la fuga

In particolare, la coppia in questione, due turisti, hanno subito la rapina nella sempre poco sicura zona della Stazione Termini di Roma, quando, passeggiando in via Milazzo, sono stati, nel pomeriggio di ieri, 20 settembre, sono stati avvicinati dal 35enne africano senzatetto.

Subito in un lampo il rapinatore si è avventato sulla ragazza e la ha derubata con la forza della collana d’oro che aveva al collo, per poi tentare la fuga.

Ma quest’ultima e il suo fidanzato non si sono arresi e immediatamente hanno iniziato una lotta senza esclusione di colpi contro il malvivente, riuscendo a bloccarlo fisicamente a terra, e telefonando al 112, numero unico per le emergenze.

In poco tempo sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri, che d’altronde da tempo monitora la situazione attorno alla Stazione Termini proprio per i frequenti crimini e le violenze che avvengono in questa zona della Capitale.

Identificato e ammanettato, poco dopo l’arresto del criminale è stato convalidato e la collanina restituita al legittimo proprietario.

Proprio quest’oggi invece, giovedì 21 settembre, un marocchino, anche lui un clochard è stato sorpreso a forzare la serranda di un garage alla periferia est di Roma, da altri carabinieri in pattugliamento in zona Due Leoni, vicino Tor Bella Monaca, e lo ha rincorso e bloccato, nonostante il nordafricano avesse cercato di nascondersi dentro l’intercapedine di un palazzo.

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Come sempre ricordiamo ai nostri lettori che in questa fase, quella delle indagini preliminari, tutti gli indagati sono da ritenersi come presunti innocenti, in attesa delle prove che eventualmente si formeranno nel corso del processo e di una sentenza irrevocabile di condanna.