Apertura

Ostia, 218 uova di tartaruga sulla spiaggia: ecco come sono state messe in salvo (VIDEO)

Una tartaruga marina ha depositato le uova messe in sicurezza dopo l'intervento della Capitaneria di porto di Ostia

Con la flemma tipica delle tartarughe ha risalito la battigia e pochi metri più su ha depositato le sue uova.  Come talvolta accade in questa stagione, Ostia Lido è stata baciata dalla fortuna e un nuovo nido di tartaruga marina Caretta caretta ha dato da fare ai volontari di TartaLazio che sono intervenuti sul Lido di Ostia per permettere in sicurezza circa un centinaio di piccole uova nella mattinata di ieri giovedì 22 giugno 2023. Un giorno prima a nord di Ostia, intorno alle 4.20 del mattino di mercoledì 21 giugno, un altro esemplare di Caretta caretta ha nidificato sul tratto di spiaggia adiacente all’Arena Neri Village Sports beach all’Isola Sacra di Fiumicino. La piccola baia che caratterizza quello specchio di mare e la buona circolazione delle acque interne alla stessa per via della presenza degli scogli ha spinto l’animale marino a deporre ben 112 uova a circa quattro metri di distanza dalla battigia.

Una tartaruga marina ha depositato le uova messe in sicurezza dopo l’intervento della Capitaneria di porto di Ostia

Anche il ritrovamento è avvenuto la mattina presto nella zona di arenile adiacente allo stabilimento La Bussola. Dopo aver isolato l’area con mezzi di fortuna gli autori della scoperta hanno allertato la Capitaneria di Porto di Ostia che, a sua volta, ha attivato i volontari. Si tratta di una tartaruga di mare Caretta caretta.

Il luogo del ritrovamento del nido subito transennato con mezzi di fortuna

In questo caso ben 106 uova sono state “prese in consegna” dai volontari di TartaLazio, collocate in scatolette di cartone e spostate a circa una trentina di metri di distanza dalla linea della battigia per prevenire il rischio che possano andare perdute a causa di eventuali mareggiate. Il punto in cui le uova sono state trasferite è stato poi transennato dagli uomini della Capitaneria di porto di Ostia e verrà costantemente vigilato dai volontari di TartaLazio per i 50/60 giorni necessari per far schiudere le uova. I tartarughini dovrebbero nascere intorno alla metà del mese di agosto.

Intanto TartaLazio ha provveduto a collocare all’interno del nido protetto dalle transenne, alcuni sensori capaci di rilevare in tempo reale la temperatura della sabbia. Se questa dovesse salire in modo eccessivo le uova verrebbero prelevate dalla spiaggia e trasferite in un’incubatrice. Le 112 uova rinvenute all’Isola Sacra sono state riposizionate dai volontari insieme a quelle messe in salvo vicino allo stabilimento la Bussola. I volontari non escludono che le due tartarughe marine che hanno nidificato negli ultimi due giorni possano, tra circa un mese, ricercare gli stessi tratti di spiaggia e depositare nuove uova approssimativamente nei medesimi luoghi, con uno scarto massimo di una ventina di metri.

I volontari di TartaLazio intervenuti ieri sulla spiaggia di Ostia Lido teatro del ritrovamento del nido di una tartaruga marina

Il fenomeno delle nidificazioni delle tartarughe marine sulle coste del Lazio si è progressivamente intensificato negli ultimi anni, prova anche di un netto miglioramento della qualità delle acque che, anche quest’anno, a Ostia Lido godono di ottime condizioni.

La diffusione delle nidificazioni delle tartarughe marine e la deposizione delle loro uova comportano una serie di procedure che vanno dal reclutamento di volontari capaci di recuperare le piccole uova alla sensibilizzazione delle persone che frequentano le spiagge nei comportamenti da adottare in caso di loro ritrovamento.

I volontari della Regione Lazio hanno il compito di mettere in salvo le uova deposte dalle tartarughe ma anche di curare quelle che si ammalano

Il mese di giugno è quello in cui le nidificazioni si intensificano e la Regione Lazio, attraverso TartaLazio gestisce sia le fasi di recupero delle uova, sia la tutela delle tartarughe che, sempre più spesso, sono vittime delle reti tese dai pescatori o ingurgitano pezzi di plastica che ne provocano la morte.

Lo scopo di TartaLazio è anche quello di curare le testuggini marine in difficoltà, garantirne la riproduzione e poi restituire alla vita selvatica in mare gli esemplari che devono essere curati.

La presenza di nidi sulle spiagge non è di facile individuazione. Le femmine di tartaruga escono dal mare, risalgono la spiaggia, scavano una buca e vi depongono le uova. Poi tornano in acqua e si allontanano. Solo la loro traccia rimane visibile sulla spiaggia, ma può facilmente essere cancellata dal calpestio, dal vento, dai mezzi che setacciano la sabbia. Così, per i nidi c’è il pericolo di venir distrutti anche dal palo di un semplice ombrellone.

E’ qui che entrano in gioco i volontari che, per proteggere i nidi devono poter intervenire con tempestività dove vengano trovate delle tracce, spesso ben visibili specialmente al mattino presto, lasciate da una tartaruga che ha deposto le uova poche ore prima, durante la notte. Se il ritrovamento avviene in modo casuale la cosa più importante è non calpestare l’area dove giacciono le uova e chiamare al più presto la Guardia Costiera al numero blu 1530 (gratuito su tuto il territorio nazionale 24 ore su 24) per segnalare la presenza del nido.

Se vuoi approfondire queste vicende clicca sulle parole chiave colorate in arancione all’interno di questo pezzo e accedi agli articoli dedicati.