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Roma, comitati in piazza contro la nuova Ztl

Contro la Ztl nuova protesta in Campidoglio: “La città è nostra, abbiamo diritto ad avere auto”

Comitati in piazza contro la nuova Ztl che nella Città eterna allarga la fascia verde e mette al bando le auto più datate. “Gualtieri non puoi ghettizzare i romani” e “Ce vonno dà i carnet pè girà a Roma ma la città è nostra”, hanno protestato in centinaia.

Contro la Ztl nuova protesta in Campidoglio: “La città è nostra, abbiamo diritto ad avere auto”

Gli slogan da due dei tanti cartelli esposti nel pomeriggio di oggi, in piazza del Campidoglio. Tra fischietti e manifesti, si sono alternati diversi interventi al megafono.

Per andare a trovare un amico dall’altra parte della città non devo chiedere autorizzazioni o permessi a nessuno, la città è dei cittadini“, ha detto un manifestante. “Si vuole fare un favore alle multinazionali del car sharing“. Ed anora: “Ormai Roma è di tutti meno che dei romani, abbiamo il diritto di possedere una macchina“.

Tra le bandiere tricolore sventolate anche militanti di Italexit e diversi ex No Vax, già noti alle proteste di piazza in periodo di pandemia.

Alla protesta durata un’oretta hanno partecipato però meno persone rispetto alla prima manifestazione di protesta. (leggi qui)

Le misure

In questi giorni, infatti, sono filtrate le possibili misure elaborate da Palazzo Senatorio per mitigare l’impatto sulle fasce economicamente e socialmente più svantaggiate: tra queste lo slittamento slittano di un anno delle limitazioni per le auto diesel Euro 4 (si va al novembre del 2024, anziché al novembre del 2023) e per le macchine a benzina Euro 3 (la scadenza è nel 2025).

Sono previsti anche un massimo di 60 accessi annuali alla Ztl verde senza andare incontro a una multa oppure un dispositivo da installare in auto che consente di percorre da 600 a 4 mila chilometri dentro la Ztl verde in relazione alla classe del veicolo e al carburante.

Le misure, che dovranno essere oggetto di una delibera, dovranno essere trasmesse alla Pisanana a cui poi spetterà aprire un tavolo di confronto sul provvedimento.

Provvedimento che dovrà comunque tenere conto delle norme di riduzione delle emissioni inquinati, pena l’apertura di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea.

Foto da profili facebook pubblici