Monterotondo: minorenni sparano con fucile rubato a casa di un anziano defunto: indagati in 4

I quattro giovanissimi sono indagati per essere entrati nell'abitazione di un anziano morto tempo addietro e aver poi sparato con il fucile rubato assieme ad una pelliccia e ad oggetti d'argento

Monterotondo: quattro 17enni del posto sono stati scoperti dai carabinieri della locale tenenza per essersi resi responsabili di un furto all’interno di un abitazione di un anziano morto tempo prima, dalla quale avevano rubato oggetti in argento, una pelliccia ed un fucile. A tradirli sono stati proprio alcuni colpi esplosi con il fucile sottratto poco prima nella casa di un anziano signore, aprendo il fuoco.

I quattro giovanissimi sono indagati per essere entrati nell’abitazione di un anziano morto tempo addietro e aver poi sparato con il fucile rubato assieme ad una pelliccia e ad oggetti d’argento

Dagli ultimi risvolti investigativi sembrerebbe che i giovani, tutti minorenni e residenti tra Monterotondo e Mentana, abbiano  sparato per puro divertimento, il caos provocato dalle fucilate in pieno giorno ha messo di soprassalto vari cittadini, in via della Dogana, nel territorio di Monterotondo Scalo.

Da quell’episodio sono rapidamente partite segnalazioni in massa da parte dei residenti della zona, con le forze dell’ordine che, intorno alle 17.10 di ieri pomeriggio, martedì 23 maggio, hanno fatto partire le indagini da parte dei militari dell’Arma, risolvendo quello che stava diventando un vero e proprio giallo.

A supporto sono arrivati anche i colleghi delle tenenze di Capena e Montelibretti, che hanno preso a pattugliare l’area palmo a palmo alla ricerca della verità.

Al termine dei rilievi sono stati individuati in quattro, ed ora sono gravemente indiziati per aver messo a segno un blitz all’interno dell’appartamento di un anziano venuto a mancare tempo addietro, rubando oggetti in argento, una pelliccia ed il fucile in questione.

Inoltre, non appena accortisi di essere stati scoperti, gli indagati avrebbero anche cercato di occultare l’arma, per non farla trovare ai carabinieri, e saranno indagati, oltre per furto aggravato in abitazione, anche per detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco ed esplosioni pericolose.

Contro di loro è stata presa la misura dell’obbligo di permanenza in casa e tutta la refurtiva è stata requisita.

Proprio quest’oggi, 24 maggio, riguardo ad un episodio di criminalità giovanile, vi abbiamo raccontato di come a Roma, in zona Valle Aurelia, siano stati arrestati 5 giovanissimi componenti di una baby gang che terrorizzava i cittadini mettendo a segno rapine in serie.

Se vuoi approfondire questa vicenda, clicca sulle parole chiave colorate in arancione presenti poco sopra, ed accedi all’articolo dedicato.

Come sempre in questi casi ricordiamo ai nostri lettori che tutti gli indagati sono da considerare come presunti innocenti fino all’emissione di una sentenza definitiva di condanna, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, quella delle indagini preliminari, con le prove che si formeranno eventualmente nel corso del processo.