Roma, smantellata organizzazione che smaltiva illegalmente rifiuti edili: 24 denunciati

Scoperta e smantellata dalla polizia locale capitolina un colossale giro di smaltimento illegale di rifiuti edili offerto senza alcun permesso a prezzi concorrenziali da un'organizzazione criminale

Roma: la polizia locale capitolina ha denunciato 24 persone nel corso di una maxi operazione nella quale ha smantellato una ramificata organizzazione criminale dedita allo smaltimento illegale di tonnellate di rifiuti, in particolare scarti edili.

Scoperta e smantellata dalla polizia locale capitolina un colossale giro di smaltimento illegale di rifiuti edili offerto senza alcun permesso a prezzi concorrenziali da un’organizzazione criminale

Nel dettaglio, i caschi bianchi sono venuti a conoscenza di come nel tempo diversi titolari di società del settore si servissero di una ditta che offriva prezzi stracciati, proposti da 4 persone, per lo smaltimento fraudolento dei rifiuti, in un colossale giro di “nero”.

A quel punto gli agenti del  del Nad – Nucleo Ambiente e decoro – della polizia municipale ha concluso le indagini durate circa 4 mesi con una vera e propria pioggia di denunce.

Tutto era partito da un posto di blocco della municipale che circa 4 mesi fa aveva fermato un autocarro che smaltiva senza permesso gli scarti edili e lo ha sanzionato, senza però interrompere l’attività criminale che anzi si è scoperto essere colossale.

Approfondendo le indagini a partire da questo episodio, è stato scoperto e smantellato il sistema criminoso che al momento vede coinvolte 24 persone, a partire dai 4 responsabili dell’azienda che proponeva prezzi bassissimi per liberarsi degli scarti utilizzando 3 furgoni prontamente sequestrati dalle forze dell’ordine.

Altre 20 le persone denunciate, che usufruivano dei servizi dei primi 4 denunciati, compresi vari amministratori di società e ditte individuali che affidavano loro di tutto, inclusi rifiuti ingombranti e scarti derivanti da lavori di ristruttrazione, portati senza alcuna autorizzazione in centri di smaltimento sparsi per Roma.

Si trattava di un sistema che regalava ai primi 4 denunciati guadagni rapidi e cospicui e che permetteva agli altri soggetti denunciati un notevole risparmio, configurando un grave reato ambientale per il quale saranno tutti perseguiti per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti.