Roma, 3 pusher arrestati grazie al fiuto del cane Odina: 13 chili di droga sequestrata in un box

Blitz della polizia che grazie al fiuto del cane Odina e al loro intuito trovano 13 chili di droga di vario tipo ed arrestano tre spacciatori 

Foto d'archivio non collegata ai fatti

Roma: nei giorni scorsi la polizia di stato ha messo a segno un’importante operazione antidroga, portata a termine dagli agenti del commissariato Colombo, con l’arresto di 3 persone gravemente indiziate del reato di spaccio di droga, con il sequestro contestuale di 13 chili di stupefacente tra cocaina, marijuana ed hashish.

Blitz della polizia che grazie al fiuto del cane Odina e al loro intuito trovano 13 chili di droga di vario tipo ed arrestano tre spacciatori

L’indagine è partita grazie ad alcune precedenti notizie di reato collegate all’attività di spaccio e ha spinto gli agenti ad approfondire le perlustrazioni stringendo il cerchio sul quartiere dell’Ardeatino, dove, in via dell’Accademia, hanno trovato la droga in una zona di box-auto.

I poliziotti, con il supporto di “Odina”, cane al servizio del reparto Cinofili di Nettuno, hanno subito individuato il box “incriminato”, si sono appostati in attesa dell’arrivo di qualche persona sospetta e il loro intuito è stato premiato.

Sono arrivati due uomini in macchina che hanno aperto la serranda di un box e hanno cominciato a caricare la droga e i poliziotti sono usciti allo scoperto, intervenendo ed amanettandoli, rintracciando sia dentro che fuori dal box, nell’auto, oltre 13chili di droga di vario tipo tra hashish, cocaina e marijuana.

I due fermati sostenevano di lavorare per una ditta di consegne di via Rosa Raimondi Garibaldi, e a quel punto i poliziotti sono andati all’indirizzo segnalato compiendo una nuova perquisizione con altri 100 grammi sequestrati dentro ad un veicolo aziendale in uso al titolare della ditta in questione.

Terminati i rilievi i tre indagati, di 27, 35 e 54 anni tutti romani, sono stati ammanettati.

L’Autorità Giudiziaria, durante la convalida dell’arresto, ha disposto la misura per due degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico e per il terzo la misura della custodia cautelare in carcere.

Ad ogni modo, ricordiamo sempre ai nostri lettori che tutti gli indagati che rientrano nella fase del procedimento delle indagini preliminari sono da ritenere presunti innocenti, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.