Roma, non viene ammesso al concorso Ncc e provoca danni per 5mila euro: arrestato

Furia incontrollata di un uomo di mezza età che dopo aver appreso della inammissibilità della domanda presentata per partecipare al concorso, devasta tutto quello che trova sulla sua strada

Roma: in preda alla rabbia per non essere stato ammesso al concorso per le selezioni da Noleggio con conducente, devasta la sede d’esame non appena appreso che non era possibile accogliere la sua domanda, con i carabinieri che sono dovuti intervenire sul posto per bloccarlo.

Furia incontrollata di un uomo di mezza età che dopo aver appreso della inammissibilità della domanda presentata per partecipare al concorso, devasta tutto quello che trova sulla sua strada

l fatti sono avvenuti nel pomeriggio di giovedì scorso, 20 aprile, nel quadrante Sud di Roma, al Torrino, quando un uomo sulla cinquantina ha distrutto tutto quello che incontrava sulla sua strada, nei locali di via Giorgio Ribotta, seminando il panico appena gli è stato detto dai responsabili del concorso che la sua domanda presentava degli errori ed era fuori tempo massimo per modificarla.

Diverse cose sono state mandate in mille pezzi a mani nude dall’ira dell’uomo: sedie spaccate, porta d’ingresso e sbarra per il passaggio dei veicoli distrutte, improperi e minacce irripetibili ai danni dei membri della commissione, rei di non averlo ammesso al concorso, prima che i carabinieri lo arrestassero.

Non ci sono stati feriti, ma Roma Città Metropolitana, che sta ancora conteggiando con esattezza gli ingenti danni, per ora gli ha addebitato un costo per le riparazioni che al momento si aggira sui 5mila euro.

Recentemente in un altro episodio di devastazione, vi abbiamo raccontato degli otto studenti minorenni che a Guidonia hanno distrutto per noia, durante un blitz notturno, le aule di un istituto scolastico, quello dove peraltro erano iscritti, provocando danni per migliaia di euro.

Gli studenti vandali in quel caso sono stati individuati dopo lunghe indagini svolte dai carabinieri che, ricevuta la denuncia dalla preside dell’Istituto Comprensivo Don Milani, era andata in caserma a denunciare i fatti, avvenuti al di fuori dell’orario scolastico.

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