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Sciopero ferroviario nazionale: disagi per chi si sposta nel ponte del 1 maggio

Aprile mese di fuoco per gli scioperi dei trasporti: ancora tre giorni a rischio e lo stop già programmato a maggio 2023

Al disagi per chi viaggia in aereo oggi mercoledì 19 aprile, con lo sciopero di 24 ore dei dipendenti del comparto aereo, il mese di aprile riserva un’altra brutta sorpresa sul fronte dei trasporti e stavolta del settore ferroviario.

Aprile mese di fuoco per gli scioperi dei trasporti: ancora tre giorni a rischio e lo stop già programmato a maggio 2023

Incognita sul trasporto aereo oggi per l’agitazione di 24 ore che nella giornata odierna è stata indetta da Cub e Os Cub Trasporti, e che riguarda i dipendenti del comparto aerei, aeroportuale e dell’indotto aeroporti.

Una protesta che sempre nel mese di aprile vedrà a giorni scatenarsi anche uno sciopero generale che metterà a rischio trasporti, scuola e sanità, con possibili disagi in tutta la penisola. E’ la mobilitazione del prossimo 21 aprile, che come quella di oggi è stata proclamata dall’organizzazione sindacale Cub, riguarderà tutti i settori pubblici e privati.

Già calendarizzato tra il 30 di aprile e il 1 maggio è poi lo sciopero generale di lunedì 1 maggio che riguarderà in particolar modo il settore ferroviario.

L’agitazione inizierà infatti dalla serata di domenica 30 alle 21,00 per tirare avanti e concludersi fino alla stessa ora del giorno seguente, mentre per gli altri comparti durerà per le 24 ore di domenica.

Da tenere d’occhio per chi avrà problemi alla partenza già dall’Italia, anche le agitazioni all’estero. Diverse proteste stanno infatti coinvolgendo gli altri Paesi europei come l’Inghilterra dove il maxisciopero di Pasqua potrebbe vedere anocra coinvolti nello stop, gli addetti ai controlli di sicurezza delle frontiere dello scalo di Heathrow. Possibili blocchi anche in Germania.

Scioperi proseguono a maggio: in protesta i lavoratori dell’handling aeroportuale

Dopo un aprile di fuoco per i trasporti, le agitazioni sindacali proseguiranno anche a maggio, mese in cui è già stato reso noto il primo sciopero nazionale del comparto aereo con la movimentazione dei lavoratori, ancora senza risposte per il loro destino dei prossimi mesi.

Si svolgerà il prossimo 19 maggio e riguarderà i lavoratori dell’handling aeroportuale. A dichiararlo Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo che spiegano: “Da oltre 6 anni non si riesce a sottoscrivere il rinnovo contrattuale e la situazione è divenuta ormai inaccettabile. Il costo della vita è aumentato ma la situazione di questi lavoratori è rimasta immutata, pertanto si rende necessario iniziare con urgenza il confronto sul nuovo contratto che preveda l’adeguamento dei salari in relazione al potere d’acquisto che sta subendo gli effetti dell’aumento dell’autorità”.

Con il rinnovo in stallo e in assenza di un aumento economico congruo degli stipendi hanno anche sottolineato le sigle sindacali Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, il comparto ha perso attrattiva, rendendo molto difficoltoso il reperimento di nuovo personale. Una situazione che può mettere a rischio l’operatività del settore e la continuità dei servizi aeroportuali assicurati dal lavoratori dell’handling, soprattutto in vista dell’imminente stagione turistica.

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