Comitiva di Guidonia in vacanza a Verona picchia maitre del ristorante: 26enne denunciata

La condotta di alcuni componenti della comitiva proveniente Guidonia è adesso al vaglio delle autorità, dopo il pestaggio ai danni del maitre del ristorante veronese ed una prima denuncia

Scene di tremenda violenza e maleducazione da parte di una comitiva di residenti a Guidonia composta da 18 persone, che, in trasferta per una vacanza a Verona, ha scatenato un parapiglia inimmaginabile all’interno di un noto ristorante della cittadina scaligera.

La condotta di alcuni componenti della comitiva proveniente Guidonia è adesso al vaglio delle autorità, dopo il pestaggio ai danni del maitre del ristorante veronese ed una prima denuncia

Probabilmente arrivati già su di giri per aver bevuto troppo alcol, dapprima si sono mostrati molto scortesi con il personale, in particolare alcuni uomini del gruppo di guidoniani ha rivolto complimenti pare “troppo piccanti” verso una cameriera del locale, il ristorante Maffei, nella centralissima Piazza delle Erbe.

Poi, terminato il loro pasto, con i fatti che risalgono a martedì 4 aprile, non appena il maitre li ha invitati a calmarsi, e pagare il conto, sono arrivate le botte per il malcapitato dipendente, che, ferito a mani nude e in evidente inferiorità numerica, è stato giudicato guaribile con una prognosi di 1 mese.

Si era appena conclusa, il giorno prima, la celebre fiera del vino del Vinitaly e tutti insieme avevano pensato di recarsi per andare a mangiare nel noto ristorante del centro storico veronese.

Nella comitiva, in particolare, una coppia di italiani di 26 anni è stata individuata dalla polizia della cittadina veneta, denunciata ed è ora indagata per i reati di danneggiamento e lesioni perchè ritenuta parte attiva nell’aggressione.

Proprio le avances e le offese ai danni della cameriera avevano spinto il responsabile di sala a difendere la propria collega.

Le acque parevano essersi calmate, fino a quando la comitiva romana non è stata invitata a pagare quanto consumato: a quel punto, il gruppo, in blocco si sarebbe avvicinato con fare minaccioso al maitre e lo ha malmenato, prima di scappare via.

Caduto a terra, il dipendente ha cercato di far valere le sue ragioni e a quel punto la 26enne ragazza lo avrebbe ferito colpendolo con un suppellettile in faccia.

Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, per medicare il responsabile di sala visibilmente dolorante, tanto da essere sottoposto, al locale ospedale di Borgo Trento, ad un delicato intervento chirurgico al naso fratturato ed un altro sembrerebbe essere atteso per i prossimi giorni, data la profondità delle ferite che lo hanno sfigurato.

Arrivata sul posto, a due passi dal ristorante, la polizia ha iniziato ad individuare alcuni dei responsabili, tra i quali una donna e le sue due figlie, oltre ad un adulto.

Poi, guardando i filmati delle telecamere di videosorveglianza del ristorante, le forze dell’ordine hanno iniziato a stabilire le esatte responsabilità – con le indagini che sono ancora in corso – e gli agenti hanno poi trovato, scandagliando i social altri “bruti”, tra i quali il fidanzato, ovvero l’uomo che maggiormente, tra tutti, avrebbe preso a pugni la vittima del pestaggio.

Come sempre in questi casi ricordiamo ai nostri lettori che lo status delle persone coinvolte è quello di indagati, e questi ultimi sono da ritenersi presunti innocenti fino ad una definitiva condanna con sentenza irrevocabile. Le prove si formeranno nel corso dell’eventuale processo.

Giusto qualche giorno fa, in un altro articolo, vi abbiamo descritto di un altro pestaggio avvenuto a Guidonia, quando un 19enne del posto è stato malmenato e accerchiato da 7 avversari e obbligato al ricovero in ospedale dopo essere stato preso a calci e pugni durante una partita di calcetto tra coetanei, pare per un banale fallo di gioco.