Subiaco, derubano anziana con la truffa dell'”incidente causato dal nipote”: arrestati in due

La coppia di impostori ha terrorizzato un'anziana dicendo che servivano soldi e preziosi per far liberare il nipote arrestato per aver provocato un grave incidente

Subiaco: altro capitolo della truffa ai danni di anziani, dopo quella che vi abbiamo raccontato oggi, 8 marzo. In questo caso invece, nella cittadina alle porte della Capitale, gli impostori sono stati arrestati dopo essere stati sorpresi dalle forze dell’ordine a superare i limiti di velocità imposti dalla legge, in fuga con il malloppo appena sottratto simulando un finto incidente per il quale il nipote di una signora era stato arrestato.

La coppia di impostori ha terrorizzato un’anziana dicendo che servivano soldi e preziosi per far liberare il nipote arrestato per aver provocato un grave incidente

In dettaglio, i fatti si sono svolti nei giorni scorsi per le stradine di Subiaco, dove alcuni ladri erano riusciti a derubare una donna anziana intenerendola, simulando addirittura l’arresto di suo nipote allo scopo di farsi dare denaro e tutti gli oggetti in oro, promettendo che lo avrebbero liberato.

I truffatori erano due persone, di 42 e 24 anni, che sono stati notati e inseguiti perchè avevano superato i limiti di velocità, con i carabinieri che si sono messi subito alle loro calcagne: stavano scappando dopo aver derbuato l’anziana.

Non contenti hanno tentato di investire con la loro macchina i militari per sfuggire all’alt impostogli ma dopo qualche chilometro sono stati catturati e arrestati nei pressi di una stradina del posto e all’interno della macchina è stata trovata – e poi riconsegnata alla vittima – tutta la refurtiva.

Successivamente i due criminali hanno ammesso tutto, raccontando agli operanti il loro piano, partito dal fatto di aver terrorizzato la signora, dicendo che suo nipote aveva causato il grave sinistro, investendo una donna e sua figlia piccola e la somma serviva loro per proteggere il suo caro una volta in prigione.

Al termine dei rilievi, arresto convalidato e porte del carcere che si sono aperte per i due malviventi.

Ricordiamo ai lettori che la posizione dei soggetti raggiunti dall’ordine di custodia cautelare è quella di indagati e che le prove si formano nel corso del processo.

Fino al terzo grado di giudizio un indagato non può essere considerato colpevole.

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