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Il Garante concede il via libera allo sciopero nazionale benzinai: date e orari

Confermata dal Garante l'agitazione dei benzinai su tutto il territorio nazionale sia in città che in autostrada. Durata e motivazioni dello stop alla fornitura

Il Garante dà semaforo verde nella giornata odierna, 18 gennaio, allo sciopero nazionale dei benzinai, fatti salvi nuovi e ulteriori colpi di scena, dopo gli aggiornamenti al riguardo che vi avevamo dato in un altro nostro articolo che aveva tenuto tutti con il fiato sospeso (leggi qui). Vediamo dunque in quali giorni avverrà e in quale fascia oraria.

Confermata dal Garante l’agitazione dei benzinai su tutto il territorio nazionale sia in città che in autostrada. Durata e motivazioni dello stop alla fornitura

Deciso e confermato dunque per due giorni, la prossima settimana, lo stop ai distributori di carburante, con i benzinai che dunque si asterranno dal servizio dopo l’ok dell’organismo preposto alla vigilanza.

Pertanto sciopero che al momento è stato confermato, ma dopo una lunga opera di mediazione tra Autorità Garante e le parti in causa, durerà non più 60 ore, ma 48: braccia incrociate e servizio sospeso dalle 19 del 24 gennaio alle 7 della mattina del 27 gennaio.

Si fermerà in toto tutta la rete dei distributori di carburanti, sia la rete cittadina che quella autostradale.

Ridotta la durata dello sciopero, queste le motivazioni

L’associazione Fegica, tra le prime a reagire positivamente al “via libera” concesso dal Garante, che confermava la legittimità dello sciopero, ha deciso di accogliere la sollecitazione dell’Autorità stessa, accettando una riduzione dello sciopero, ed in una nota ufficiale dichiara: ”Con senso di responsabilità e con la volontà di limitare ogni disagio per i cittadini/consumatori” ha formalmente accettato di ridurre da 60 a 48 ore la durata dell’agitazione appena proclamata.

Dagli ultimi aggiornamenti di giovedì 19 gennaio, il servizio sarà sospeso, ma l’astensione durerà meno ore, venendo adesso compresa tra le 19 del 24 gennaio alle 7 del mattino del 27 gennaio.

Accolti dunque i desideri dell’Autorità Garante, che da una parte ha ritenuto giusta la protesta dei benzinai, ma ha chiesto ed ottenuto di ridurne la durata, per una mediazione che dunque, salvo ulteriori colpi di scena, sembra riuscita.

Un riepilogo sulle cause che hanno portato allo sciopero

La manifestazione di protesta è stata indetta dai sindacati Faib-Confesercenti, Fegica e Figisc-Confcommercio nei confronti del governo che secondo loro ha addossato agli esercenti la colpa degli aumenti di inizio anno dei prezzi di benzina e diesel di nuovo alti oltre a volte anche i 2 euro

In ogni caso i dati del Ministero con rilevazione settimanale confermano ancora che il problema di questi forti rincari è sempre nelle accise, dato che non c’è più in essere lo sconto che valeva fino allo scorso 31 dicembre, ora si è tornati ai livelli precedenti.

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