Ostia, la morte di Lorenzo Moi: cosa è successo quella maledetta notte?

Un ragazzo di 21 anni si rivolge al pronto soccorso per un malore e poco dopo esce, vagando per la città fino a morire investito da un’autobus

Di certo si sa che Lorenzo Moi, 21 anni, un ragazzo modello, fisico scolpito dallo sport, è passato per il pronto soccorso di Ostia tre ore prima di essere investito da un autobus (leggi qui). Sul perché si sia rivolto ai sanitari del “Grassi” e, soprattutto, per quale motivo si sia allontanato dal nosocomio, va fatta luce.

Un ragazzo di 21 anni si rivolge al pronto soccorso per un malore e poco dopo esce, vagando per la città fino a morire investito da un’autobus

Sono al lavoro gli investigatori per dare una spiegazione alla ragione per la quale Lorenzo Moi alle 4,30 del mattino camminasse sulla carreggiata del km 25,026 di via del Mare dove è stato investito da un autobus dell’Atac diretto verso Ostia. L’ipotesi di reato è quella di omicidio stradale e l’apertura del fascicolo serve più che altro a permettere di raccogliere tutte le prove che portino all’individuazione di un eventuale responsabile per quanto accaduto.

Il conducente di 46 anni, rimasto sotto choc, ha dichiarato di non aver visto il giovane mentre attraversava in un rettilineo buio riservato solo ai veicoli: l’asse stradale, fiancheggiato da via dei Romagnoli e via Ostiense, è interdetto ai pedoni che per passare da una banchina all’altra devono scavalcare il guard rail. Sottoposto ai test di droga e alcol, l’autista sarebbe risultato negativo.

Lorenzo era un ragazzo modello. Viveva a Casal Palocco con la famiglia, ex giocatore di rugby con la Nea Ostia, appassionato di viaggi, aveva lavorato come cuoco nei ristoranti “Il tino” e “4112”, entrambi a Fiumicino.

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Lorenzo Moi, il ragazzo di 21 anni morto per l’investimento dell’autobus sulla via del Mare

Il 21enne intorno all’una e mezza di notte si è presentato al pronto soccorso del Grassi segnalando uno stato di agitazione. Il compito degli investigatori sarà anche quello di riempire il buco di tre ore che intercorre tra quell’accesso e l’investimento, avvenuto a circa due chilometri di distanza dall’ospedale. Cosa è successo al pronto soccorso? Lorenzo si è stancato di aspettare prima di essere visitato? Era in preda ad un attacco di panico, come qualcuno ha ipotizzato? Come si spiegherebbe il fatto che Lorenzo si sia spostato in direzione di Ostia Ponente, esattamente all’opposto della sua abitazione che si trova a Casal Palocco? Qualcuno ce lo ha portato? Era solo o c’erano altre persone poco distanti da lui? Come è potuto finire sulla via del Mare in un tratto non attraversabile dai pedoni?

Tutte domande che torturano i familiari e gli amici, racchiusi in un doloroso silenzio. Il corpo è stato affidato all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico Gemelli dove verrà sottoposto all’esame autoptico.

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