Roma, dal carcere al Pertini per un malore: detenuto in regime di alta sicurezza tenta evasione

Detenuto sottoposto al regime di Alta Sicurezza tenta di evadere dall'Ospedale Sandro Pertini: con un presunto malore avrebbe pianificato una fuga più agevole dal nosocomio 

Roma: nelle ultime ore è stato bloccato dalla Polizia Penitenziaria un nuovo tentativo di evasione di un carcerato detenuto nel carcere di Regina Coeli nella sezione Alta Sicurezza. Si ipotizza che l’uomo abbia accusato un malore per essere trasportato all’Ospedale Pertini di Roma, da dove aveva forse pianificato una fuga più agevole.

Detenuto sottoposto al regime di Alta Sicurezza tenta di evadere dall’Ospedale Sandro Pertini: con un presunto malore avrebbe pianificato una fuga più agevole dal nosocomio

Grazie al personale di Polizia Penitenziaria del Nucleo Cittadino Traduzioni e Piantonamenti di Roma, è stata sventata nelle ultime ora la tentata evasione di un detenuto sottoposto al regime penitenziario di “Alta Sicurezza”, per legami con la ndrangheta, e ristretto a Regina Coeli.

L’uomo era detenuto nella sezione del carcere in cui sono riuniti tutti i condannati per reati di tipo associativo (mafia, traffico di droga, etc.), che sono sottoposti ad una sorveglianza più stretta rispetto ai detenuti comuni,  e per poter tentare un fuga tra virgolette più semplice si presume abbia finto un malore per poter essere come previsto trasportato presso un nosocomio per gli accertamenti.

Su ordine della Direzione il detenuto è stato così trasportato dalla Polizia Penitenziaria, all’Ospedale “Sandro Pertini”, ma dopo diverse ora di attesa e altrettante di visita, approfittando di un momento di calma tra i corridoi avrebbe tentato l’evasione cercando di sparire all’interno dell’ospedale.

La fuga avvenuta nel tardo pomeriggio con la complicità del buio, sarebbe però durata poco per la tempestività dell’intervento del personale di Polizia Penitenziaria del Nucleo Cittadino Traduzioni e Piantonamenti di Roma, che si è sparso per la struttura ospedaliera fino a che non ha individuato l’uomo, già arrivato a diverse decine di metri dal luogo dei controlli medici. Raggiunto dagli agenti il detenuto è stato bloccato e ammanettato e subito ricondotto in carcere.

A comunicare l’episodio finito con l’insuccesso del detenuto è stato il Coordinatore regionale Ciro Di Domenico della FP CGIL Polizia Penitenziaria che ha diffuso una nota stampa per segnalare l’ennesimo episodio di tentata fuga dagli ospedali romani per circostanze analoghe. Una situazione complicata da gestire nonostante il detenuto sia stato bloccato, dalle pretestuosità di certi malori con conseguenti tentativi di evasione, ma soprattutto aggravata dall’organico ridotto all’osso.

“Questo lo si deve solo al senso del dovere della Polizia Penitenziaria che continua a garantire la sicurezza dei cittadini mentre i vertici dell’Amministrazione penitenziaria sembrano essere interessati di più alle stanze da arredare per l’arrivo del nuovo Capo DAP – ha concluso Mirko Manna FP CGIL Nazionale per Polizia Penitenziaria.

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