Rubano una casa alla morte dell’assegnatario: blitz contro il racket delle occupazioni

Racket delle occupazioni, il blitz contro una abusiva lo firma la procura

Blitz contro il racket delle occupazioni all’alba di oggi, 19 dicembre, ai Ponti del Laurentino 38. Ad intervenire su input della Prefettura e su disposizione della Procura i caschi bianchi di Roma Capitale.

Racket delle occupazioni, il blitz contro una abusiva lo firma la procura

Una donna con figlioletta a seguito sono state sgomberate e affidate ai servizi sociali dopo che da settimane avevano occupato un appartamento. Ma c’è il sospetto su cui gli investigatori stanno lavorando che le occupazioni – ne sono state denunciate una dozzina – abbiano una regia unica pronta ad agire dietro pagamento.

L’appartamento era stato occupato dopo che il legittimo assegnatario era morto e il nipote, non avendo titolo per avere l’appartamento, lo aveva riconsegnato all’Ater.

È l’ennesimo intervento per il ripristino della legalità effettuato dalla Polizia Locale. Nei mesi scorsi, nel quartiere del Laurentino e a Spinaceto erano state sgomberate altre abitazioni occupate abusivamente.

L’assegnatario dell’appartamento era deceduto da qualche mese e nel lasso di tempo intercorso per la riconsegna dell’appartamento da parte dei familiari del defunto all’azienda territoriale di edilizia residenziale pubblica il  IX gruppo Eur,  diretto dal comandante Angelo Giuliani, si è trovato a denunciarne l’occupazione abusiva da parte di una donna, con al seguito la figlia.

Questa mattina, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura di Roma, gli  agenti hanno quindi  provveduto a sgomberare l’appartamento, sito in via Alina Brunacci Brunamonti, al fine di ripristinare la legalità e  riconsegnarlo all’Ater, affinché venga affidato ad un avente diritto.

Spesso ad occupare sono donne disoccupate con figli a carico, ma poi negli appartamenti si introducono altre persone.

La versione della vittima

Ho occupato quella casa per disperazione – ha detto a Canaledieci.it Veronica C. – Sono una ragazza italiana di 32 anni con una figlia di 5, sono una operatrice socio sanitaria, ma ho perso il lavoro e quindi non ho potuto più pagare l’affitto. Ho evitato di arrivare allo sfratto, sono andata via spontaneamente dalla precedente casa: capisco che i proprietari hanno diritto sulle proprie cose. Poi ho trovato un lavoretto: facevo assistenza proprio all’anziano che viveva al Laurentino 38. Lui mi lasciava dormire là con la bambina, così io avevo un tetto e lui un accudimento continuo”.

E’ per questo che intendo precisare che non ho forzato una porta sono entrata con la chiave in quella casa – ha aggiunto la donna – Quando hanno bussato i vigili l’ho dovuta lasciare. Ora vivo dalla vicina insieme alla mia bambina. Non abbiamo nulla, giusto qualche cambio. Passeremo il Natale così. Spero che il giudice mi dia la possibilità di recuperare almeno le mie cose. Non ci è stato offerto un tetto alternativo”. 

Case occupate per lo spaccio

A fine novembre i carabinieri hanno sgomberato a Tor Bella Monaca degli appartamenti del Comune occupati senza titolo (leggi qui).

A introdursi nelle case, almeno quattro, stranieri e italiani senza fissa dimora. Gli occupanti avevano anche provveduto a fare degli allacci abusivi per rubare la corrente.

Qualcuno per arrotondare spacciava anche. In due abitazioni trovate dose di hashish e cocaina.

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