Apertura

Roma, decapitato al Gianicolo il busto di Achille Sacchi: vandali notturni in azione

Indagini in corso dopo il gravissimo gesto di vandalismo perpetrato ai danni del busto intitolato allo storico patriota italiano

Roma: Vandali notturni deturpano il patrimonio artistico del Gianicolo, nel cuore della capitale, devastando il busto in marmo dedicato ad Achille Sacchi, realizzato dallo scultore Giovanni Prini.  Tutto è stato causato da un’azione messa in atto da ignoti presumebilmente ieri, 5 dicembre, quando era ampiamente calato il buio.

Indagini in corso dopo il gravissimo gesto di vandalismo perpetrato ai danni del busto intitolato allo storico patriota italiano

Questo martedì, scoperto il grave gesto, con marmo sparso alla rinfusa lungo la passeggiata del Gianicolo, i carabinieri si sono messi subito alle calcagna degli incivili.

Sul posto erano presenti anche dipendenti della Soprintendenza di Roma Capitale, in quanto trattasi di un prezioso bene artistico.

Ovviamente duro e caustico l’immediato commento fatto dell’accaduto da parte dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor che si è espresso con dichiarazioni ufficiali: ” La decapitazione del busto di Achille Sacchi al Gianicolo – ha detto l’Assessore Gotor – con tanto di asportazione della testa è un atto vandalico di incredibile stupidità. Chi se ne è reso responsabile si qualifica da solo. La Sovrintendenza Capitolina ha già provveduto a sporgere denuncia per l’accaduto e ci auguriamo che le forze dell’ordine possano assicurare alla giustizia l’autore, o gli autori, di questo gesto. Chi attenta al patrimonio culturale di Roma non deve restare impunito”.

Lo scorso 28 novembre vi avevamo raccontato di un altro grave episodio di vandalismo raccontandovi del danneggiamento della statua di Jago, con tanto di video (leggi qui).

Nel filmato che racconta quest’ultimo episodio, si vedono immagini di alcuni i ragazzi che di notte camminano su ponte Sant’Angelo, sollevano la scultura dell’artista Jago contro il razzismo, intitolata “sono pronto al flagello “, e la spostano. Nella seconda parte si vede l’opera ormai deturpata poggiata sulla scrivania degli uffici della Polizia locale di Roma.

A postare in un unico video il prima e il dopo della sua opera vandalizzata proprio Jacopo Cardillo, in arte Jago, lo scultore nato a Frosinone e che a 35 anni ha già esposto le sue opere in tutto il mondo. Un video denuncia accompagnato da un commento: “Fortuna che c’erano le telecamere altrimenti ci saremmo persi questa performance di gruppo“.

Focus sulla figura di Achille Sacchi: ecco chi era

Achille Sacchi è stato uno storico medico e patriota italiano, nato a Mantova il Primo luglio del 1827 e morto nella stessa città lombarda il 17 marzo 1890.

Studente di medicina a Pavia, fu una figura di spicco dei moti lombardi del 1848. Successivamente accorse alla difesa della Repubblica Romana, venendo ferito nella battaglia di Porta San Pancrazio.

Partecipò alla riunione del 2 novembre 1850, che formò il comitato rivoluzionario di Mantova. Sfuggì alla cattura rifugiandosi prima in Piemonte poi in Svizzera.

Non potendo ai tempi godere dell’amnistia austriaca si stabilì a Genova dove esercitava la professione medica in cooperazione con Agostino Bertani.

Nel 1859 era tra i Cacciatori delle Alpi e nel 1860 raggiunse Garibaldi combattendo sul Volturno.

Finalmente nel 1866, unitasi Mantova al Regno d’Italia, rientrò nella città natale dove lavorò per la diffusione delle idee democratiche e repubblicane federaliste.

L’impegno politico negli enti pubblici mantovani, insieme alla sua professione di medico, lo portò ad occuparsi della pellagra che colpiva le masse contadine mantovane a causa di una dieta esclusivamente basata sul granoturco e a propugnare un più efficace e umano trattamento dei malati di mente.

Fra i figli da lui avuti dalla moglie Elena Casati ci furono l’esploratore Maurizio Sacchi e le femministe Ada e Beatrice Sacchi.

canaledieci.it è su Google News:
per essere sempre aggiornato sulle nostre notizie clicca su questo link digita la stellina in alto a destra per seguire la fonte.