Roma, il killer delle escort aveva tentato la fuga all’estero

Domani l'interrogatorio di convalida del fermo di De Pau: per l'uomo che potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere, considerato anche il pericolo di fuga 

Roma: sul triplice omicidio della lucciole nel quartiere Prati, alcuni importanti aspetti che potrebbero avvalorare l’ipotesi di colpevolezza di Giandavide De Pau, si sarebbero aggiunti nelle ultime ore. Uno tra questi la possibilità che l’uomo volesse sfuggire alla Forze dell’ordine, scappando all’estero con un documento falso.

Domani l’interrogatorio di convalida del fermo di De Pau: per l’uomo che potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere, considerato anche il pericolo di fuga

Si svolgerà domani nel Carcere di Regina Coeli, l’interrogatorio per la convalida del fermo di Giandavide De Pau richiesta dai PM per l’uomo, arrestato perché gravemente indiziato di essere il responsabile dell’omicidio volontario plurimo di tre escort in zona Prati: due cinesi 40enni in via Riboty, identificate nelle ultime ore a seguito di una complicata autopsia, e la 65enne colombiana, Martha Castano Torres, uccisa nel suo appartamento in via Durazzo. Tutte le vittime sono morte per accoltellamento nella mattinata del 17 novembre, ma ancora non si trova l’arma del delitto.

L’uomo avrebbe sostenuto di aver avuto un totale vuoto di memoria sugli episodi mortali, in particolare dopo l’omicidio di via Riboty, sul quale aveva dichiarato di ricordare solo tanto sangue. Nulla invece sul delitto di via Durazzo (leggi qui).

Giandavide De Pau, che sostiene di aver vagato per le strade senza meta proprio nelle ore che sono seguite agli omicidi, sarebbe invece salito a bordo della sua auto, una Toyota IQ, dov’è stato anche trovato un coltello, con molta probabilità però, non l’arma usata per il triplice omicidio. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, confermerebbero che l’uomo a bordo dell’auto è lui, proprio nei pressi dell’abitazione dov’è stato commesso l’ultimo assassinio, in Via Durazzo (leggi qui).

L’indiziato si sarebbe poi diretto in un locale cercando una donna cubana con la quale poche ore prima degli efferati omicidi, avrebbe avuto un rapporto sessuale, sotto effetto di stupefacenti, e che avrebbe potuto fargli ottenere un documento falso per fuggire.

La stessa sera la macchina di De Pau rimaneva coinvolta inspiegabilmente in un incidente, ed anche su questo l’uomo, ex autista del boss Michele Senese, considerato pericoloso anche per i suoi precedenti di violenza sessuale, e con due ricoveri ospedalieri per problemi psicologici e tossicodipendenza, non ha fornito alcun dettaglio. Domani potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere.

Identificate le due vittime cinesi

Intanto sono state identificate le due donne cinesi, uccise in via Riboty. la prima accoltellata dentro casa aveva 48 anni, la seconda 43enne, brutalmente uccisa con la stessa arma sul pianerottolo. Entrambe sarebbero state uccise dopo aver avuto un rapporto sessuale con l’uomo.

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