Roma, Riccardo Contreras, operaio 47enne, muore falciato da una macchina

Il pedone travolto e ucciso da una macchina era un operaio che stava rincasando dopo la giornata di lavoro

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Foto di repertorio

Roma: una strada maledetta, Via di Casal Boccone, che ha insanguinato ancora una volta con un’altra morte la Capitale. Riccardo Contreras, 47, operaio di origini peruviane e padre di tre figli, stava tornando a casa nella serata di venerdì 18 novembre, per riabbracciare la sua famiglia, quando una macchina lo ha travolto e ucciso facendolo volare via per diversi metri,  quando erano da poco passate le 19.

Il pedone travolto e ucciso da una macchina era un operaio che stava rincasando dopo la giornata di lavoro

Contreras viveva assieme alla moglie ed ai tre figli in uno stabile situato poco lontano, sempre su Via di Casal Boccone.

L’impatto è avvenuto all’altezza del civico 100 della “via infernale”, teatro nel tempo di diversi incidenti perché poco illuminata, senza dossi e con segnali scoloriti, praticamente all’incrocio con via Ugo Ojetti, non molto distante dal centro commerciale Porte di Roma.

Si cerca adesso di indagare sulle possibili cause dell’investimento dell’operaio, sembra che dopo la realizzazione di alcune opere stradali l’attraversamento  pedonale in quel tratto dell’arteria non sia stato mai ripristinato e questo potrebbe aver influito nella tragica vicenda.

Subito il soccorso e il trasporto in ambulanza presso l’ospedale Sant’Andrea in codice rosso, e dunque il ricovero, con i medici che ne hanno dichiarato quasi da subito la morte cerebrale, la sua vita è appesa ad un filo sottilissimo, troppe e troppo profonde le ferite riportate.

Immediatamente sul posto oltre ai sanitari anche la polizia locale che ha tentato un disperato salvataggio, ma le condizioni dell’uomo sono apparse da subito gravi, con, nella giornata di sabato 19 novembre, la notizia della morte cerebrale del 47enne.

Poi, dopo 48 ore dall’impatto fatale è stato staccato definitivamente l’ossigeno che teneva in vita Riccardo.

Giusto la settimana scorsa vi avevamo raccontato della tragica morte di un altro uomo, un 51enne moldavo investito sulla Via Pontina (leggi qui).

In quella circostanza tutto è avvenuto sulla strada statale all’altezza di Aprilia, sulla carreggiata in direzione Latina.

Il 51enne moldavo è morto dopo essere stato investito da un’auto guidata da una donna di 48 anni.

L’uomo era sceso dalla sua Citroen C1 per controllare la sua vettura ferma ed in panne. Purtroppo, pochi istanti dopo, è stato centrato da un’altra auto che stava sopraggiungendo proprio in quel preciso istante. Nonostante gli immediati soccorsi da parte degli operatori del 118, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

La protesta pubblica dei residenti sulla “strada maledetta”

Nella mattinata di lunedì 21 novembre una contestazione pubblica è stata messa in atto dai residenti del quartiere, presentatisi in massa sulla “strada maledetta”, proprio nel punto dove Riccardo Contreras ha perso la vita dopo 48 ore di agonia ospedaliera.

Si è trattato di un gravissimo incidente che però per molti poteva e doveva essere evitato.

Tra striscioni, urla e slogan di protesta, il corteo ha intonato più volte il grido “Basta morti”.

Tra i protagonisti del sit-in, tanti amici proprio dell’operaio peruviano deceduto, che hanno manifestato davanti all’Assessore ai Lavori pubblici del III municipio di Roma, Matteo Pietrosante e al minisindaco Paolo Marchionne, anche loro sul posto. 

Questi ultimi hanno assistito alla richiesta dei manifestanti: hanno chiesto, immediatamente e a gran voce, interventi straordinari per migliorare la sicurezza di una strada dannata, teatro di 100 incidenti in tre anni.

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