Stupro di Capodanno a Primavalle: a processo un ventenne

Lo stupro, a turno in un bagno, mentre una comitiva di ragazzi salutava il 2020: nell'inchiesta altri 5 indagati

stupro gruppo

Avevano festeggiato il Capodanno 2021, in una villetta di Primavalle, abusando a turno di un’amica di 16 anni. Ora il processo per uno dei cinque aguzzini. La procura ha chiesto il giudizio immediato per un ventenne romano. La prima udienza dibattimentale si aprirà il 22 novembre, ma vista la delicatezza del caso si svolgerà a porte chiuse.

Lo stupro, a turno in un bagno, mentre una comitiva di ragazzi salutava il 2020: nell’inchiesta altri 5 indagati

Restano al vaglio degli inquirenti altre cinque posizioni, all’epoca dei fatti due 18enni e tre minorenni, tuttora indagati.

Al ventenne il pm Stefania Stefania contesta l’accusa di lesioni e violenza sessuale di gruppo nei confronti della ragazza. Il giovane dopo l’abuso si sarebbe vantato scendendo dalle scale indossando ancora una maglietta macchiata: “Guardate, sono sporco di sangue. Era vergine”.

Al processo saranno citati tutti i partecipanti della festa, decine di ragazzi. Alcuni dei possibili testi sono indagati anche per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Quella notte, infatti, è circolata tanta cocaina, che sarebbe stata portata in particolare anche da un’amica della vittima.

La giovane, da poco maggiorenne e assistita da uno psicologa, ha avuto un crollo psicologico che, per ora, mette in dubbio la sua partecipazione al dibattimento.

A raccontare la serata anche le intercettazioni telefoniche e una chat battezzata Capodanno 2020 su cui hanno lavorato per settimane i carabinieri de La Storta.

La vittima era ubriaca: ne hanno approfittato

Presto il pm Stefania potrebbe concludere le indagini per altri indagati accusati di concorso morale per gli abusi e nelle lesioni: non avrebbero fatto nulla per evitare la sequenza di violenze sull’amica, rimasta a lungo rinchiusa nel bagno mentre i suoi aguzzini avrebbero fatto da palo per vigilare la porta.

Stessa situazione per i ragazzini per cui sta procedendo la procura minorile.

La giovane dopo le violenze riportò lividi e graffi refertati in ospedale con trenta giorni di prognosi. Per i magistrati di piazzale Clodio i giovani avrebbero approfittato del “forte stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche miste a sostanze stupefacenti e psicotrope“.

L’avvocato Fabrizio Gallo, che assiste uno dei maggiorenni indagati, è certo che lo sviluppo delle indagini porterà alla giusta ricostruzione dei fatti e soprattutto delle responsabilità.

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