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Roma, al Sant’Eugenio il primo intervento chirurgico robotico

L'intervento è stato eseguito dal professor Massimo Carlini utilizzando il robot Da Vinci XI

Roma: grande svolta per il mondo della sanità romana e italiana grazie allo svolgimento del primo intervento chirurgico robotico all’ospedale Sant’Eugenio di nella giornata del 31 ottobre, con l’utilizzo di innovative tecnologie che saranno utilissime nel prossimo futuro.

L’intervento è stato eseguito dal professor Massimo Carlini utilizzando il robot Da Vinci XI

Si è proceduto con successo all’asportazione di un tumore allo stomaco in una donna di 58 anni: il complesso intervento chirurgico è stato eseguito mediante il sistema robotico Da Vinci XI di ultima generazione.

La paziente grazie alla ridottissima traumaticità dell’accesso mininvasivo, ha potuto lasciare il letto già 24 ore dopo l’operazione.

Dopo appena 48 ore ha ripreso una alimentazione orale ed è stata dimessa guarita sia chirurgicamente che oncologicamente, visto che il tumore è stato asportato in modo radicale.

L’esecutore dell’intervento chirurgico è stato il professor Massimo Carlini, medico chirurgo che dal 2020 è presidente della Società Italiana di Chirurgia (leggi qui).

Dal punto di vista tecnico si è trattato di una resezione dello stomaco eseguita con il sistema robotico (leggi qui) installato e inaugurato pochi giorni fa nelle sale operatorie del Sant’Eugenio dall’Assessore alla Salute della Regione Lazio e dalla direzione strategica della Asl Roma 2, della quale l’ospedale il professor Carlini fa parte.

Quest’ultimo ha spiegato che il delicato intervento è durato poco più di due ore: “Il tutto è realizzato con alcuni mini-strumenti ipertecnologici introdotti nell’addome della paziente attraverso quattro piccole incisioni di 8-10 mm e collegati alle braccia del robot”.

“Il movimento  – spiega – e le azioni chirurgiche di questi strumenti sono stati comandati a distanza dal tavolo operatorio sul quale si trovava la paziente, mediante una console elettronica con sensori per le dita del chirurgo”.

Una operazione svolta senza perdite di sangue e perfettamente riuscita.

Il bel risultato, del quale tutto l’ospedale è ovviamente orgoglioso, è frutto si spiega in una notadi un importate lavoro di coordinamento di equipe tra chirurghi, anestesisti, infermieri di sala e tecnici della strumentazione robotica e costituisce la naturale evoluzione dell’attività chirurgica laparoscopica maggiore del Sant’Eugenio, che da anni è sede della didattica delle Scuole di Specializzazione in Chirurgia dell’Università Sapienza di Roma ed è Centro di Riferimento Nazionale delle Scuole Speciali di Chirurgia Mininvasiva della Società Italiana di Chirurgia”.

Il Sant’Eugenio, parte della ASL Roma 2, infatti ha da tempo al suo interno importanti professionalità medico-chirurgiche e infermieristiche con grande esperienza di chirurgia laparoscopica avanzata, possiede profonde conoscenze delle più recenti tecniche chirurgiche laparoscopiche ed è dotato della più moderna tecnologia e strumentazione chirurgica laparoscopica esistente. La tecnologia robotica completa la dotazione tecnologica laparoscopica del Sant’Eugenio, e ne arricchisce le competenze chirurgiche potenziandone l’offerta pubblica relativamente a questo tipo di prestazioni e allineandolo alle migliori realtà chirurgiche italiane.

Dopo il kick-off costituito dall’intervento appena eseguito, oltre che dai chirurghi generali, che lo utilizzeranno per interventi su stomaco, fegato, pancreas, vie biliari, milza, surreni, colon-retto e altro, il robot continuerà ad essere usato a pieno regime in particolare dagli urologi per interventi su prostata, vescica, reni e ureteri e dai ginecologi per operazioni su utero e annessi.

Il consigliere capitolino della Lega, Davide Bordoni, si unisce all’entusiasmo per questo intervento importante non solo per Roma ma per tutto il mondo sanitario italiano, dicendo: “Si tratta di un risultato che conferma l’alto livello del servizio di chirurgia diretto da Carlini e dell’ospedale tutto, e soprattutto apre la strada ad un nuovo e innovativo concetto di attività chirurgica, sul quale l’attenzione e l’impegno quotidiano degli specialisti è massima”

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