Fiumicino, sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre 70 kg di prodotti ittici venduti abusivamente

Blitz della Guardia di Finanza sulla banchina del Porto Canale: bloccata la vendita abusiva di pesce. Sequestrate 25 cassette di tonno rosso sotto misura

falsi ordini

Fiumicino: operazione della Guardia di Finanza nel primo pomeriggio di oggi al porto canale, dove oltre 70 chili di pesce è stato sequestrato durante un intervento finalizzato al contrasto del commercio abusivo.

Tra la merce sequestrata sulla banchina durante l’attività di vendita illecita, anche 25 cassette di tonno rosso sotto misura.

Blitz della Guardia di Finanza sulla banchina del Porto Canale: bloccata la vendita abusiva di pesce. Sequestrate 25 cassette di tonno rosso sotto misura

Blitz della Guardia di Finanza con pattuglie e motovedetta al Porto Canale di Fiumicino, dove oggi pomeriggio intorno alle ore 15,30 all’ora del rientro delle barche, i militari sono intervenuti per mettere fine ad un mercato abusivo di pesce sotto misura sulla banchina.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, la motovedetta si sarebbe affiancata ai pescherecci lungo il Canale dando supporto al personale intervenuto da terra, rilevando il mercato illecito di diversi tipi di pesce sotto misura che stava avvenendo sulla banchina, tra cui decine di chili di tonno rosso suddiviso in oltre 20 cassette.

La merce è stata tutta prelevata e posta sotto sequestro presso una cooperativa, dove sarebbe stata sistemata all’interno dei frigoriferi poi sigillati dai finanzieri.

Sequestrati e distrutti oltre 300 chili di pesce congelato in provincia di Latina

Oltre al sequestro di Fiumicino, in un’altra operazione di controllo effettuata oggi dalla Polizia di Stato nella provincia pontina, gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Latina hanno fermato un autocarro isotermico refrigerato che percorreva la SS156 “Monti Lepini” in direzione Latina, in evidente sovraccarico.

Dopo aver effettuato le verifiche documentali, i poliziotti hanno accertando che, al suo interno vi era sia del pesce fresco e congelato, trasportato con il frigorifero spento ad una temperatura di circa +9°C , anziché dei prescritti -18°C.

L’inosservanza delle temperature di conservazione della merce, ha fatto scattare l’intervento sul posto del personale ASL di Latina, e il sequestro e la distruzione presso un centro di smaltimento autorizzato, di oltre 300 chili di prodotti congelati, già in stato di cattiva conservazione, a causa dell’interruzione della “catena del freddo”.

Per la violazione delle norme sanitarie al trasportatore è stata elevata una sanzione di oltre 1.200 euro.

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