Turiste belghe investite e uccise sull’A24: fermato il pirata della strada

Le due amiche erano state investite dall'auto pirata mentre prestavano soccorso a dei feriti. Wibe, secondo gli amici, era incinta

Le due turiste morte investite sulla bretella

E’ stato identificato e fermato il pirata della strada che nella notte tra sabato 8 e domenica 9 ottobre ha investito e ucciso sulla bretella nel tratto urbano dell’A24, all’altezza dello svincolo per Tor Cervara, due turiste belghe di 24 e 26 anni.

Le due amiche erano state investite dall’auto pirata mentre prestavano soccorso a dei feriti. Wibe, secondo gli amici, era incinta

Per l’automobilista, Francesco M., 38 anni, dopo l’identificazione in caserma, è scattata la denuncia a piede libero per omicidio stradale plurimo e omissione di soccorso. Nelle prossime ore la procura potrebbe chiederne l’arresto (leggi qui). Dai test sembrerebbe che l’uomo non viaggiasse sotto effetto di alcol e droga. La sua giustificazione: “Era buio pesto. Non le ho viste“.

Le due giovani, Jessy Dewildeman e Wibe Bijls, in vacanza a Roma da pochi giorni, erano scese dalla loro auto, una utilitaria presa a noleggio, per prestare soccorso a degli automobilisti rimasti feriti in un tamponamento.

L’automobilista, dopo l’investimento, aveva abbandonato l’auto incidentata ed era fuggito a piedi. A rintracciarlo gli uomini della Polizia Stradale del distaccamento di Roma Est.

Le due giovani, letteralmente falciate dall’auto pirata, erano sono morte sul colpo.

Le ultime storie in evidenza su Instagram le avevano intitolate “Rome”. Scatti che immortalavano il viaggio in aereo, la strada verso Ferentino, il video della visita ai Musei Vaticani.

Le due amiche erano da poco arrivate nella capitale per una breve vacanza. E la notte dell’incidente stavano per tornare in albergo a Roma. La tragedia fulminea. Un’auto che schizza nella notte le centra in pieno e poi la scena terribile dell’automobilista che fugge a piedi.

Per il tamponamento sono stati trasportati in codice rosso in ospedale due uomini: uno al Policlinico Umberto I e l’altro a Tor Vergata. Mentre una donna sarebbe stata invece medicata in codice giallo al San Giovanni. Le due ragazze belghe che avrebbero voluto soccorrerli invece sono decedute sul posto.

La notizia ha scosso l’Italia ma soprattutto il Belgio dove in particolare Wibe, in qualità di esperta chef, aveva partecipato a più programmi televisivi.

I profili social delle due ragazze già dall’alba di ieri erano stati tempestati di messaggi di cordoglio. “Oddio, è davvero incredibile quanto sia ingiusta la vita”, scriveva un amico delle due vittime. Qualcuno scrive anche che Wibe era incinta.

Commoventi le parole della madre di Jessy:Mia figlia Jessy era una ragazza d’oro, sempre pronta ad aiutare gli altri. Alla fine le è stato fatale. Questo viaggio a Roma lo sognava da una vita, è stato un regalo di una signora per la quale si occupava della manutenzione della palestra. Un modo per manifestare la sua riconoscenza per un lavoro ben fatto. Ginnastica, musica e viaggi in tutto il mondo, queste erano le sue passioni”.

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Roma, investite da un’auto pirata sulla bretella dell’A24: muoiono due turiste belghe