Roma, rubavano gasolio da mezzi Ama: 7 arresti

Tra gli arrestati dei dipendenti della municipalizzata: 25 in tutto gli indagati

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Netturbini di Ama al lavoro

Rubavano gasolio dalle scorte della municipalizzata dei rifiuti e lo rivendevano nel mercato nero: 7 persone arrestate, fra le quali 4 dipendenti dell’Ama, e 25 indagati per associazione a delinquere finalizzata al peculato. Il gasolio rubato con le schede carburante o col metodo del “succhio” dal serbatoio.

Tra gli arrestati dei dipendenti della municipalizzata: 25 in tutto gli indagati

L’organizzatore e il dominus delle operazioni è un dipendente dell’Ama di lungo corso. Il furto di combustibile avveniva in una associazione sportiva dilettantistica dove era stato organizzato un sistema di approvvigionamento delle scorte destinate alla rivendita.

L’inchiesta del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del suo sostituto Carlo Villani era partita nel 2021. La municipalizzata che in questo modo ha perso ettolitri di combustibile e quindi  di soldi è parte lesa ma c’è anche un aspetto erariale su cui, con ogni probabilità, indagherà la Corte dei Conti visto che Ama è un’azienda pubblica.

Ad eseguire le misure gli investigatori del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Con il provvedimento, è stato disposto il sequestro preventivo di beni per oltre 200 mila euro, nella disponibilità di altri 6 dipendenti della società partecipata pubblica

Le indagini hanno consentito di ricostruire presunte sottrazioni, appropriazioni e vendite di gasolio nella disponibilità di Ama poste in essere da dipendenti della stessa con il supporto di alcuni privati.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, tenuto anche conto della fattiva collaborazione fornita dalla società partecipata, gli incaricati di pubblico servizio coinvolti si sarebbero appropriati di carburante sia prelevandolo direttamente dai serbatoi degli automezzi di Ama col metodo del cosiddetto “succhio”, sia utilizzando indebitamente schede carburante in uso alla società per il rifornimento dei mezzi di servizio.

Il presidente Ama: “Noi per la legalità”

Nell’ambito dell’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Tribunale di Roma nei confronti di 4 dipendenti di Ama, l’azienda ha collaborato con la Procura – ha dichiarato al riguardo Daniele Pace, Presidente di AMA S.p.A. – mettendo a disposizione delle autorità tutte le informazioni in proprio possesso relative a indagini iniziate nel 2020. Siamo fiduciosi nel lavoro della magistratura che accerterà tutte le responsabilità”.

Ciò rientra – ha aggiunto Pace – in una più ampia collaborazione di Ama con tutte le forze dell’ordine, con la Guardia di Finanza e non solo, al fine di rendere l’azienda municipalizzata una casa di vetro dove la professionalità e l’impegno vadano sempre di pari passo con un modello etico di lavoro sempre attento a garantire correttezza e legalità“.

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