Ostia, il tribunale “giustifica” lo spaccio e rimette in libertà gli arrestati

Ostia, spaccio in condominio a via Marino Fasan. Sospesa la pena ai due arrestati di 26 e 34 anni: "Sono incensurati, giovani e con figli piccoli"

Sorpresi a spacciare, il tribunale sospende la pena e li rimette in libertà perché incensurati, giovani e con figli piccoli. E’ la storia di Francesco e Gianni, nomi di fantasia di un 26enne e di un 34enne di Ostia. Avevano patteggiato la pena a due anni di reclusione e 3mila euro di multa dopo essere stati arrestati ad agosto scorso per l’attività di spaccio condotta in un condominio delle case popolari Via Marino Fasan. Ieri la sospensione della pena.

Sospesa la pena ai due spacciatori arrestati di 26 e 34 anni: “Sono incensurati, giovani e con figli piccoli”

A seguito di una lunga attività di indagine condotta dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza nella zona della case popolari di Via Fasan, un’irruzione nel cuore della notte al quarto piano di un condominio, ha portato alla luce l’attività di spaccio organizzata di due giovani di Ostia, che con un ingegnoso sistema di videosorveglianza, costituito di numerose microcamere, riuscivano a gestire l’illecito senza essere scoperti.

Dietro ad una grata di ferro, che impediva l’accesso diretto all’abitazione si trovavano Francesco e Gianni (nomi di fantasia) scoperti mentre stavano cercando di allontanarsi dopo essere avvisati da chi era stato messo di controllo per segnalare la presenza delle forze dell’ordine. I due sono stati fermati con oltre 20 grammi di cocaina e una chiave, quella con cui azionavano e spegnevano il complesso sistema di microcamere dal loro nascondiglio.

Una volta entrati nel loro appartamento, Guardia di Finanza e Polizia, oltre a dell’altra cocaina e 3900 euro, hanno trovato una parete in cartongesso costruita da poco, con dietro un altro appartamento segreto, utilizzato per poter controllare e non essere scovati, e dove grazie ad un ricevitore video collegato a tante piccole telecamere, loro invece potevano tenere sott’occhio l’esterno della palazzina in ogni angolazione. Un apparato di almeno 12 telecamere, alcune delle quali installate anche all’interno del condominio, e puntate sulle scale.

La perquisizione nel nascondiglio ha dato come risultato anche il ritrovamento di un’arma in stile medievale, una mazza chiodata a governo di denaro contante per la somma di 600 euro, oltre a telefoni cellulare, champagne e abiti firmati.

Tra i materiali sequestrati anche un importante documento come prova degli illeciti, dove i due avevano annotavano sia i compensi dell’attività, sia i turni di sorveglianza eseguiti e programmati.

Arrestati per l’attività di spaccio condotta con convalida dell’arresto ai domiciliari, i due hanno patteggiato con il PM, la pena a due anni di reclusione e 3mila euro di multa. Il giudice ha disposto la sospensione della pena, perché incensurati, giovani e con figli piccoli.

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