Grande Roma

A Tor Marancia i murales diventano arte da turismo: avviate le visite guidate (VIDEO)

A Tor Marancia il primo Street Art District d'Europa: nel Museo Condominiale abitato da 500 famiglie, sono visibili 22 murales

Dal 2015 Tor Marancia è divenuto anche uno scrigno di tesori dalla grande bellezza, e che al contrario di questa definizione, invece di essere nascosti, si mostrano a tutti dall’alto dei muri delle palazzine di edilizia popolare Ater del Lotto 1.

La scorsa domenica l’Associazione TormarArte ha organizzato una nuova visita in quello che rappresenta senza dubbio l’unico Museo Condominiale al Mondo, un’esperienza di grande valore artistico ma anche sociale, voluto dal fondatore del progetto Stefano Antonelli. I dettagli.

A Tor Marancia il primo Street Art District d’Europa: nel Museo Condominiale abitato da 500 famiglie, sono visibili 22 murales

Il Museo Condominiale di Tor Marancia, è ancora una bella sorpresa per quanti pur di Roma, non conoscono ancora questa realtà artistica unica al mondo, ideata e fondata dal curatore Stefano Antonelli sette anni fa, in un comprensorio che dal 1947 è abitato da 500 famiglie. Al suo interno, le palazzine sono diventate le tele esposte in una galleria d’arte a cielo aperto, con una collezione di ben 23 splendide opere murali eseguite da autori provenuti da tutto il mondo, 22 visibili oggi.

Nelle parole di Emiliano Tagliavini presidente dell’Associazione TormarArte, creata dai residenti per gestire e migliorare l’area condominiale e dare un’opportunità a tutti i ragazzi del quartiere di coltivare l’arte, e organizzare tour di visita nel museo, il senso di questo progetto di “esposizione” permanente, che è diventato una metà di attrazione per romani e turisti:

La STREET ART ha completamente cambiato il volto del quartiere Tor Marancia – spiega -. Quello che gli artisti hanno creato qui é letteralmente un “museo a cielo aperto”‘ senza soffitti ne sale, con una collezione di murales sbocciata sulle facciate dei palazzi il cui straordinario mix di stili e culture, alternati tra spunti politici e atmosfere fantasy, tratti essenziali e minuzie barocche, hanno contribuito a ridefinire e diversificare l’intero quartiere. Non più unicamente declinata in chiave “illegale” – prosegue la nota che promuove il tour –, la STREET ART è ormai un fatto concreto che attira sempre più l’interesse del pubblico e delle istituzioni. Roma é dunque da sempre la Capitale dell’archeologia e della storia, ma indubbiamente, e il museo ne è la riprova, la città é sempre più proiettata nel futuro anche come Capitale dell’arte contemporanea“.

Mentre su divenire dell’arte contemporanea in una città come Roma, possiamo fare solo delle proiezioni ottimistiche, è invece certo quanto l’intento di “Museoformare”, nell’espressione utilizzata da Stefano Antonelli, fondatore e finanziatore del progetto Big City Life, nato nel 2014 grazie a un Protocollo d’Intesa fra l‘ATER del Comune di Roma, l’Ass. Culturale 999 e il Municipio VIII di Roma Capitale, e alla base del Museo Condominiale di Tor Marancia, possa dirsi riuscito.

Nel 2016 infatti, e cioè l’anno successivo alla “veloce” realizzazione di tutte le opere, Big City Life è stato selezionato per il Padiglione Italia alla 15° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia sul tema “Taking Care – Progettare per il bene comune”.

“La sperimentazione era partita nel quartiere Ostiense (leggi qui).– spiega Antonelli – ma in un contesto più dispersivo che non consentiva il colpo d’occhio sull’arte così come invece avviene a Tor Marancia, dove la concentrazione e quindi l’immersione tra le opere, è totale e quotidiana“.

L’intento del progetto, partito l’8 gennaio e terminato il 27 febbraio 2015, era quello di trasformare la borgata di Tor Marancia in un distretto di arte pubblica contemporanea unico al mondo, coinvolgendo in questo processo la comunità locale, le scuole e le associazioni di quartiere (per la riqualificazione urbana, culturale e sociale della zona).

Artisti da tutto il mondo, in soli due mesi, hanno contribuito ad abbellire le case popolari dello storico lotto 1 di Tor Marancia di proprietà ATER del Comune dove abitano oltre 500 famiglie, realizzando 23 opere, 21 opere murali sulle facciate degli edifici, un’opera concettuale, ed un’opera temporanea di carta, andata distrutta dopo circa tre mesi, come nel proposito dell’artista.

Solo alcune opere sono visibili dalla strada, e quindi per ammirarle tutte bisogna entrare nel comprensorio, ma intanto eccone alcune nel video di copertina e nelle foto disponibili sulla pagina facebook Museo Condominiale di Tor Marancia, dov’è possibile seguire anche tutte le opportunità di visita in questo luogo straordinario.

Video e foto di Marco Simoni

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