Roma, ricercato non si ferma all’alt e sperona la macchina della polizia: arrestato

Sull'arrestato, un 36enne cileno, pendeva un mandato di cattura ed è stato fermato all'altezza di Via Abebe Bikila, all'Eur

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Roma: un ricercato non si era fermato all’alt intimato dalla polizia ed aveva con sé diversa merce rubata. Per questo motivo un cittadino cileno di 36 anni, su cui già pendeva un mandato di cattura, è stato martedì scorso, 3 maggio all’Eur in via Abebe Bikila.

Sul ricercato, un 36enne cileno, pendeva un mandato di cattura ed è stato fermato all’altezza di Via Abebe Bikila, all’Eur

L’auto su cui viaggiava il ricercato assieme ad un complice che invece è riuscito a scappare, è risultata anch’essa rubata.

Oltre all’arresto, l’uomo è stato anche denunciato perchè gravemente indiziato dei reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti del IX Distretto Esposizione, durante il controllo del territorio, martedì scorso, in via Abebe Bikila, hanno notato un’autovettura sospetta ferma con due persone a bordo, davanti lo scarico merci di un centro commerciale. I poliziotti immediatamente hanno effettuato un controllo sulla targa dell’auto, che è risultata essere rubata.

Decisi a fermarla, hanno imposto l’alt al conducente della stessa.

A quel punto, il passeggero, dopo essere sceso dal veicolo, è fuggito facendo perdere le proprie tracce, mentre l’altro, il ricercato, ha tentato la fuga speronando la volante. Bloccato dopo un breve inseguimento, l’uomo, un cittadino cileno di 36 anni è stato trovato in possesso di numerosa merce denunciata come rubata e di un walkie-talkie utilizzato per comunicare con i suoi complici.

Dai successivi rilievi è risultato che a carico del sudamericano vi era un mandato di cattura emesso dalla Procura Generale della Repubblica, presso la Corte d’Appello di Roma, dovendo lo stesso espiare  7 anni e 3 mesi di reclusione per un cumulo di pene concorrenti per reati contro la persona e contro il patrimonio. Il 36enne, denunciato anche perché gravemente indiziato dei reati di ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale, al termine degli accertamenti, è stato condotto presso il carcere di Rebibbia.

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