Truffe online, vittima anche l’ex presidente del tribunale di Roma Mario Bresciano

L'ex presidente del tribunale di Roma vittima di una truffa online, torna a piazzale Clodio per testimoniare in veste di vittima

Per anni ha gestito il tribunale più grande d’Europa e ha dovuto mettere in conto di tornarci in veste di vittima di una truffa. Il motivo? L’acquistato di una sega sul web, mai recapitata nonostante il puntuale pagamento di 470 euro.

L’ex presidente del tribunale di Roma vittima di una truffa online, torna a piazzale Clodio per testimoniare in veste di vittima

E’ quanto capitato nel 2018 a Mario Bresciano, ex presidente del tribunale di Roma, noto magistrato integerrimo, che dopo essere stato vittima di una truffa online, come un qualsiasi cittadino ha denunciato l’episodio e fatto avviare le indagini.

I tempi della giustizia, però, non hanno risparmiato neanche lui e solo dopo diversi anni ieri Bresciano si è ritrovato di nuovo a Clodio ma per testimoniare nel processo contro la sua truffatrice.

La sega circolare doveva essere un regalo per i miei colleghi del Cral sul Lungotevere”, ha spiegato l’ex presidente del tribunale, su domanda del pm Gianluca Mazzei e di fronte a un giudice monocratico. “L’ho pagata, ma non mi è mai stata consegnata. Ho aspettato, giorni, settimane e poi ho capito di essere stato vittima di un raggiro”, ha raccontato in aula.

Sul banco degli imputati, una cinquantenne originaria di Monza accusata di truffa, ovviamente inconsapevole della persona che stava raggirando.

Una vicenda risale che risale all’inverno del 2018.

Bresciano, dopo l’altissimo incarico, era in pensione da tre anni, e passava il tempo occupandosi di bricolage e pittura, le sue passioni di sempre dopo lo studio del diritto e l’amministrazione della giustizia.

In quel dicembre di 4 anni fa, vede sul sito “Subito.it” (che ovviamente non ha responsabilità sul fronte del raggiro) un banco sega circolare.

Decide di comprarlo per regalarlo al Cral e invitare amici e colleghi ad appassionarsi alla lavorazione del legno.

A rispondere al numero indicato dal sito un uomo che fornisce il numero di bonifico per pagare la sega. Al pagamento, però, non è seguita una consegna. Il regalo sfumato. Così ieri, come un testimone qualsiasi, è tornato nel suo tribunale a raccontare la sua esperienza in veste di truffato.

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