Lutto nel mondo del giornalismo: è morto Stefano Vespa, fratello di Bruno

Fratello minore di Bruno, si era dedicato fin da giovanissimo al giornalismo, lavorando per 23 anni al Tempo e diventando poi il capo della redazione romana di Panorama

Un grave lutto colpisce il mondo del giornalismo, è morto nella notte a Roma Stefano Vespa, 64 anni, fratello minore di Bruno per un malore improvviso che gli ha provocato un arresto cardiaco.

Fratello minore di Bruno, si era dedicato fin da giovanissimo al giornalismo, lavorando per 23 anni al Tempo e diventando poi il capo della redazione romana di Panorama

ll giornalista è stato trovato morto nella sua casa. I familiari, preoccupati per non aver ricevuto risposta alle chiamate telefoniche, sono andati a controllare la situazione a casa sua e hanno allertato il 118. Una volta arrivati i medici del personale sanitario del 118, è stata rilevata la morte del giornalista, probabilmente proprio per arresto cardiaco.

Stefano Vespa era nato a L’Aquila, come suo fratello Bruno e, come lui, aveva iniziato a lavorare nel giornalismo da subito, dopo la laurea in giurisprudenza.

Stefano aveva lavorato per anni a Panorama e al Tempo. “L’ultimo scambio di messaggi con Stefano – ricorda il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè – è di pochi giorni fa. Mi chiedeva alcune precisazioni sul decreto legge sull’Ucraina. Nonostante l’età e l’esperienza il suo approccio era sempre quello del cronista: scrupoloso, attento al dettaglio. Era super preciso, Stefano.

“La notizia della sua scomparsa – prosegue – mi raggela e rimanda la memoria al tempo in cui conobbi quel cronista prima di ritrovarlo a Panorama durante la mia direzione nella quale lo volli capo della redazione romana. Stefano era un gentiluomo nei modi e un galantuomo nella professione. Era dolce, sensibile, riservato. Lo piango e mi stringo nel dolore ai suoi familiari e a chi gli volle bene”.

Rigoroso e preparatissimo era una garanzia nella solidità delle sue fonti e nella cura dei suoi articoli.

Dopo 23 anni al Tempo, dove entrò come collaboratore per diventare poi caporedattore, nel 2003 passò a Panorama, diventando il capo della redazione romana. Si è sempre occupato di politica e cronaca e, da oltre vent’anni, anche dei settori di difesa e di sicurezza.

Collaborava con Formiche.net, una webzine, ed il suo ultimo articolo è stato pubblicato meno di una settimana fa, lo scorso 2 marzo.

Vespa, inoltre, era anche attivo sui social network, in particolare su Twitter, (leggi qui) , dove risultava iscritto dal 2020 e dove ha continuato a retwittare notizie fino alla giornata di ieri: nella sua biografia, da scrivere rigorosamente in 160 caratteri, si presentava come Giornalista, tennista (nc) emerito, milanista da metà anni Sessanta”.

Di lui scrive il collega Maurizio Piccirilli ex de “Il Tempo”: Alcune notizie ti arrivano come un pugno violento che ti toglie il fiato. Ci siamo scambiati messaggi appena ieri pomeriggio. E ora Stefano non ci sei più. Abbiamo condiviso anni ruggenti a Il Tempo a Piazza Colonna.

“Poi – seguita Piccirilli – siamo sempre rimasti in contatto. Sei venuto alle presentazioni dei miei libri che hai anche recensito. Più volte ci siamo scambiati opinioni e analisi. Sei stato un buon collega e anche un amico. Sensibile quanto riservato.  Possa tu Riposare in pace”.

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