Passione pappagalli: la storia di Francesca e del piccolo guerriero Maui

Dal grande amore per i pappagalli che educa a stare in casa liberi: Francesca ha trasformato una passione in missione, adottando gli esemplari trovatelli

“Lui è il mio piccolo Guerriero, si chiama Maui, ed è stato abbandonato dai genitori quando aveva 3 giorni di vita”. A scrivere queste poche parole è stata un’utente del gruppo social “Pappagalli la mia vita”- creato dall’attore Enzo Salvi e che conta ormai oltre 30 mila iscritti – e da quel post pubblicato poche ore fa, è nata la nostra curiosità di saperne di più di questa storia, fatta di generosità, cura ed accoglienza nei confronti degli animali. Lei si chiama Francesca Campisi e da due anni si occupa di pappagallini neonati sfortunati di cui ora possiede sedici esemplari. I dettagli.

Dal grande amore per i pappagalli che educa a stare in casa liberi: Francesca ha trasformato una passione in missione, adottando gli esemplari trovatelli

Il caso di Francesca Campisi, è una curiosa quanto inconsueta storia di adozione “seriale” di animali, della quale come spesso accade siamo venuti a conoscenza tramite i social. Ad attirare la nostra attenzione è stata la foto di Maui, un piccolo ed indifeso esemplare di Calopsite, raccolto e adottato da Francesca dopo esser stato abbandonato dai suoi stessi genitori.

Contattata al telefono è lei stessa a raccontarci com’è andata: Sia io che mio marito Marco siamo appassionati di pappagallini, ed avevamo già avuto alcuni esemplari di inseparabili che volavano dentro casa, in perfetta convivenza “educata” con la nostra adorabile quanto paziente gattona, e i nostri tre figli Ginevra, Giorgio e Leonida – spiega la Campisi -. E’ successo però, che da un paio di anni, tra chi conosce il mio amore per questi esserini, e i gruppi social a tema dove spesso pubblico le mie foto di animale armonia domestica, qualcuno mi abbia contattato per chiedermi se potevo adottare i suoi esemplari che per qualche problema non potevano più tenere con loro“.

Qualcosa da quella prima adozione di Blu e Sky, è scattato poi nella testa di Francesca e i suoi familiari che hanno preso a “frequentare” sempre più i social per rintracciare casi di abbandono e rendersi disponibili ad un’alternativa domestica per i pappagallini “defenestrati”.

E’ così che arriva a casa il primo trovatello, messo da parte dai suoi genitori quando era ancora nel nido a pochi giorni dalla schiusa, Un piccolo esemplare con addirittura delle deformazioni la cui causa resta ignota, ma che lo stavano condannando a morire di fame.

Il piccolo inseparabile è diventato uno splendida femmina dal piumaggio azzurro, e da lei, ha preso forma questa particolarissima casa famiglia che via via ha accolto oltre nove esemplari poi riprodotti e divenuti 16 ad impegnare e  rallegrare la vita di Francesca e i suoi.

Maui, il piccolo esemplare che se ne sta fiducioso in una mano nella nostra foto copertina, è proprio l’ultimo piccolo adottato, “scansato” nel nido a due giorni dalla schiusa, con poche probabilità di sopravvivenza. Oggi a 11 giorni ha già superato invece la fase critica e con nutrimento e amore raggiungerà presto volando gli altri simili di casa.

La coppia che lo ha abbandonato in culla praticamente, era alla prima cova e non se l’è sentita. Pensavamo fosse malato il piccolo Maui, invece sta crescendo bene, mangia ed è molto attivo ad oggi ha 11 giorni di vita: un grande risultato per noi!. I genitori dei piccoli abbandonati sono i più frequenti ma non condannabili naturalmente, ma ce ne sono altri dei quali ci siamo occupati, come ad esempio il caso di una coppia che aveva un appartamento piccolo, e con lei incinta, non hanno ritenuto il caso di tenerlospiega Francesca -. Ma io credo che scrivere e chiedere aiuto in questo senso è umano quando non si può davvero fare altrimenti”.

Ci sono tantissimi gruppi social di appassionati: “passione pappagalli” appunto ma anche “Pappagalli la mia vita”, è qui che non a caso si affaccia spesso Francesca per vedere se qualcuno è in difficoltà, e lei “pronto adozione”, risponde dando anche validi consigli e indicazioni da vera esperta, che forse spesso mancano e demotivano chi vuole occuparsi di un pappagallo.

Il veterinario in questo senso, è veramente essenziale per tutti i nostri amici, quindi mai farne a meno nemmeno con un pappagallo, meritevole di cure e di amore come tutti gli altri animali che possono essere anche domestici.

“Lo nutro gli controllo il peso ogni giorno e mangia ogni 3 ore circa – conclude Francesca salutandoci -, questo è quello che si deva fare, proprio come un bebè, e ne ha bisogno. Ma è un impegno ripagato dal fatto che sta migliorando giorno per giorno. Amateli e vi daranno moltissimo anche loro” (Leggi qui).

canaledieci.it è su Google News:
per essere sempre aggiornato sulle nostre notizie clicca su questo link e digita la stellina in alto a destra per seguire la fonte.