Olimpiadi: oro nella Marcia per Massimo Stano, orgoglio di Ostia

il pugliese, 29 anni, si allena e vive a Ostia e ha una bimba di 5 mesi

massimo stano olimpiadi

Olimpiadi, oro nella Marcia per Massimo Stano: il pugliese, 29 anni, nato a Grumo Appula, si è sposato nel settembre 2016 con Fatima Lotfi, ex mezzofondista, ora anche lei passata alla marcia, e ha deciso di abbracciare l’Islam. Stano si allena e vive a Ostia dove cinque mesi fa è nata sua figlia.

Olimpiadi: Massimo Stano è medaglia d’oro nella 20km di marcia. L’atleta vive a Ostia insieme alla moglie e alla figlia di 5 mesi

Regala all’Italia il suo settimo oro alle Olimpiadi di Tokyo ed è il terzo oro che arriva dall’atletica leggera. Massimo Stano è il campione olimpico della 20 km di marcia. La gara si è disputata sulle strade di Sapporo, mille chilometri a nord di Tokyo, sull’isola di Hokkaido.

Quella di Stano è la terza medaglia d’oro nella 20 km di marcia nella storia azzurra, dopo quella di Maurizio Damilano a Mosca ’80 e quella di Ivano Brugnetti ad Atene 2004, correndo da protagonista sul circuito di Sapporo.

L’azzurro con 1h21:05 ha lasciato dietro di sé due giapponesi: Koki Ikeda, staccato di 9” al traguardo e Toshikazu Yamanishi giunto con 23” di ritardo. Francesco Fortunato ha chiuso al 15° posto (1h23:43). Federico Tontodonati si è classificato 44° (1h31:19).

Chi è il campione olimpico Massimo Stano

L’atleta delle Fiamme Oro è pugliese, ma vive a Ostia e si allena dal 2016 nel centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castel Porziano, grazie a un accordo interforze. Programmatore informatico, è sposato con Fatima Lotfi, ex mezzofondista, poi anche lei passata alla marcia. Cinque anni fa, per sposarla ha abbracciato la fede musulmana. Ha una figlia di cinque mesi, Sophie, nata all’ospedale Grassi, a lei è dedicata l’esultanza con il pollice in bocca sul traguardo di Sapporo.

La Gara

L’azzurro si è imposto con una prova di straordinario coraggio e maturità, in testa dal dodicesimo chilometro. Sul circuito da un chilometro all’Odori Park si parte alle 16.30 locali sono Stano e Fortunato a mostrarsi più intraprendenti e a farsi vedere nelle posizioni principali, in testa al gruppo.

Prima del passaggio ai 5 km, prende l’iniziativa il cinese Wang Kaihua, marcato stretto dall’indiano Kumar. Tutti gli altri lasciano fare. Dietro, il primatista italiano Stano – seguito da coach Patrizio Parcesepe – prende come riferimento i giapponesi più quotati, il campione del mondo Yamanishi, il connazionale Ikeda, ma anche gli europei, tra cui il russo Mizinov, lo spagnolo Martin, lo svedese Karlstrom, e poi il messicano Olivas.

Il vantaggio dei due di testa è di 11 secondi all’ottavo chilometri, poi nel corso del nono chilometro l’indiano perde contatto dal cinese che resta al comando in solitaria (13 secondi sugli altri big) e al passaggio a metà gara firma il parziale di 40:55. Dieci secondi di vantaggio su Yamanishi (41:05), Stano è terzo (41:05), quarto Ikeda (41:05), via via tutti gli altri. Fortunato tredicesimo con 41:17, Tontodonati trentasettesimo con 42:38. Sull’impronta del ritmo impostato da Massimo Stano termina l’azione solitaria del cinese Wang e si forma un gruppetto di sei uomini in testa: Stano insieme a due spagnoli (Garcia e Martin), ai giapponesi Yamanishi e Ikeda, e a due cinesi (Wang e Zhang). Non più il russo Mizonov, frenato dalla sosta in penalty zone di due minuti.

È un copione che prosegue a lungo. Anzi, fino alla fine. Stano è capofila anche al passaggio al quindicesimo chilometro (1h01:27), ancora con gli altri sei contendenti, ancora in pieno controllo della situazione. Un km di Stano a 4:04 (il diciassettesimo) mette a durissima prova i due spagnoli e i due cinesi. Resiste soltanto il duo giapponese e si forma un terzetto che passa al km 18 a 1h13:30 dopo un mille da 3:48.

È sensazionale Massimo Stano all’inizio del km 19, imprime un’altra frustata che manda in crisi Yamanishi. L’azzurro passa a 1h17:22 (3:52), Ikeda stringe i denti ma il pugliese ne ha di più, la sua energia non si esaurisce, viaggia e sogna verso il traguardo e la leggenda. Con il pollice in bocca, per dedicare il successo olimpico alla figlia Sophie nata nel mese di febbraio.

Stano cresciuto a Palo del Colle (Bari), si è avvicinato all’atletica nel 2003 praticando il mezzofondo ma nel 2006 ha scelto la marcia dimostrando subito grandi doti. Nel 2013 è stato quarto nella gara dei 20 km agli Europei under 23 di Tampere ma in seguito ha ricevuto il bronzo per la squalifica del russo Bogatyrev. Dopo una serie di infortuni, nel marzo 2018 è tornato a vincere un titolo italiano sulla 20 km migliorandosi di oltre un minuto, poi il terzo posto nei Mondiali a squadre con l’argento per team e la quarta piazza agli Europei di Berlino, a un solo secondo dal podio. Ha realizzato il primato italiano nel giugno 2019 con 1h17:45 a La Coruna.

 

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