Ladispoli: il Bosco di Palo riapre al pubblico. Ecco quando

Il polmone verde riapre dopo i lavori di manutenzione e la piantumazione di nuovi lecci

bosco palo

Ladispoli: domani, venerdì 14 maggio, il Bosco di Palo riapre al pubblico. Tra i lavori di manutenzione che sono stati effettuati c’è l’istallazione della nuova rete di confine che separa la parte pubblica da quella privata.

Il Bosco di Palo riapre. Effettuati lavori di manutenzione e piantumati 40 nuovi lecci

L’amministrazione comunale di Ladispoli fa sapere che domani, venerdì 14 maggio, il Bosco di Palo riapre al pubblico dopo i lavori di manutenzione e la piantumazione di nuovi lecci.

Tra i lavori di manutenzione che sono stati effettuati c’è l’istallazione della nuova rete di confine che separa la parte pubblica del polmone verde da quella privata.

Negli anni parte della rete era crollata in più punti a causa di alcune alberature malate che sono cadute, mentre in altri si erano aperti numerosi varchi di passaggio, principalmente per l’azione di clandestini che sono penetrati nel bosco per motivi diversi.

Il bosco è aperto al pubblico tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 20.00.

La riapertura avviene a due mesi dall’iniziativa green che ha coinvolto la scuola Caravaggio, alcune associazioni ecologiste e il Comune di Ladispoli e attraverso la quale è stata riforestata un’importante superficie di quella parte di bosco che è andata perduta tra gli anni ’90 ed inizio 2000 a causa dell’aggressione di fungo patogeno. (leggi qui)

Il bosco di Palo riapre. Moretti: « il bosco ha bisogno di essere rispettato per poter continuare a vivere»

«Invitiamo i cittadini che si recheranno nel bosco – ha dichiarato il consigliere delegato alle aree protette, Filippo Moretti – a rispettare questo habitat naturale per preservare il suo delicato ecosistema.»

«Gli interventi effettuati hanno riguardato soprattutto la rimozione di piante pericolanti e la riforestazione, grazie anche al progetto europeo, ‘Primed-Life’, di quella importante parte di bosco che è andata perduta tra gli anni ’90 ed inizio 2000 a causa dell’aggressione di fungo patogeno. Infine, ci sono 40 nuovi lecci, nati dalla germinazione dei semi raccolti nel bosco, messi a dimora alcune settimane fa. Il bosco è curato dall’Associazione Verde Speranza e sorvegliato dall’Associazione UNPPE ed ha bisogno di essere rispettato per poter continuare a vivere, è questo l’appello che insieme a queste associazioni rivolgiamo a tutti i visitatori.»

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