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Covid, Zingaretti: “C’è l’accordo con lo Spallanzani per sperimentare Sputnik”

La Regione ha annunciato l'accordo con lo Spallanzani per la sperimentazione del vaccino.

Sempre più imminente l’arrivo di Sputnik nel Lazio. Già due settimane fa l’assessore regionale alla Sanità aveva avanzato al Governo la richiesta di prenotazione di 1 milione di dosi del vaccino russo (leggi qui). Oggi l’annuncio di Zingaretti sull’accordo con l’Istituto Spallanzani per la sperimentazione scientifica.

Sputnik: accordo tra Regione e Spallanzani per la sperimentazione scientifica del vaccino russo

Tra qualche giorno verrà stipulato un primo accordo con l’istituto Spallanzani per una sperimentazione in forma scientifica con il vaccino Sputnik, in attesa ovviamente dell’autorizzazione formale dell’Ema per quanto riguarda lo studio sulle varianti“.

Con queste parole il presidente della Regione Nicola Zingaretti, durante una visita all’hub vaccinale dell’Auditorium di Roma, ha annunciato un importante passo in avanti verso la somministrazione nel Lazio “dell’antidoto” russo.

Questa è un’altra buona notizia che ci permette di fare un salto in davanti rispetto alla necessità di approvvigionamento dei vaccini“, ha ribadito Zingaretti.

La richiesta della Regione Lazio di produrre Sputnik in Italia

Era il 5 marzo quando si è svolta la riunione organizzativa tra i vertici dell’ospedale Spallanzani di Roma, i ministri Speranza e Gelmini, l’assessore D’Amato e i rappresentanti russi dell’Istituto di Mosca che ha sviluppato il farmaco anti-covid, il Centro nazionale russo di ricerca epidemiologica e microbiologia Gamaleya.

In quell’occasione l’assessore regionale alla sanità aveva anche chiesto la possibilità di produrre direttamente in Italia il vaccino, velocizzando così i processi. D’Amato aveva riscontrato massima disponibilità da parte di  Nina Kandelaki, Direttrice del Dipartimento Progetti sanitari del Fondo russo di investimenti diretti (RDIF). Ora non resta che attendere l’ok dell’EMA e i risultati delle sperimentazioni.

Dosi ed efficacia

C’è comunque grande fiducia in quello che è stato il primo vaccino anti-Covid certificato nel mondo (prima di Moderna, Pfizer e Astrazeneca) e che da recenti studi effettuati su un campione di pazienti argentini sarebbe in grado di produrre anticorpi neutralizzanti nel sangue del 100% delle persone vaccinate.

Dalle prime perplessità Sputnik sta riscontrando pian piano sempre maggiore credibilità e il favore della comunità scientifica. Tanto che la rivista di settore “Lancet” lo avrebbe giudicato efficace e sicuro al 91,6%.

Sputnik va somministrato in due dosi, una a distanza di 21 giorni dall’altra. Attualmente il vaccino viene prodotto in India, Corea del Sud, Brasile e Kazakistan, oltre che in Russia. Il valore economico di una dose si attesta intorno ai 10 dollari.

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