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Vaccino, il ministro Speranza: “Prime dosi a fine anno”

Le prime dosi del vaccino saranno pronte a fine anno“, annuncia in Senato il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso dell’informativa sulle misure di contenimento del Covid-19. “E’ un vaccino studiato all’Università di Oxford ma in parte italiano“, sottolinea il titolare della Salute, “perché il vettore è stato prodotto dalla Irbm di Pomezia“. Speranza rivela in Aula a Palazzo Madama anche un allentamento delle misure anti contagio: “Nel prossimo Dpcm faremo ripartire alcune attività, come le fiere e le navi da crociera”.

Speranza in Senato: “Le prime dosi del vaccino entro la fine del 2020”

“Da qualche settimana abbiamo una sostanziale stabilità dei contagi“, dichiara il ministro della Salute Speranza, nel corso dell’informativa al Senato. “Il virus circola, ci sono piccoli focolai che emergono, ma il sistema di prevenzione sul territorio ci mette in condizione di intervenire.

“Con il prossimo Dpcm riapriranno altre attività: l’idea è far ripartire le fiere e le navi da crociera. Ma potranno riprendere nel rispetto di queste tre regole fondamentali: distanziamento, igiene delle mani e mascherine”, aggiunge il ministro. Niente da fare invece per stadi e discoteche: la chiusura sarà prorogata.

“Il contesto è tutt’altro che semplice perché nel mondo è sicuramente il momento più difficile: oltre 700mila i decessi a livello globale, e anche in Ue la situazione è tutt’altro che tranquilla”, sottolinea Speranza.

“L’Italia però ha una situazione migliore: questo è un risultato di tutto il Servizio sanitario nazionale ed è stato reso possibile dal comportamento dei nostri concittadini”, spiega il titolare della Salute. “Nessuno aveva un manuale di istruzioni, eppure le istituzioni repubblicane hanno retto. La dialettica democratica anche se aspra rende il Paese più forte nell’affrontare un passaggio così difficile”.

Risultati positivi dalla sperimentazione del vaccino

“Le prime dosi del vaccino arriveranno entro la fine dell’anno“, conferma poi Speranza, in Aula a Palazzo Madama. Secondo “la rivista Lancet, i risultati dei test per la fase 1 e 2 sono incoraggianti: ora è in corso la fase 3”, aggiunge.

“Con la Commissione europea stiamo lavorando per chiudere contratti con tutte le grandi aziende” impegnate nella ricerca del vaccino, prosegue il ministro. L’Italia “fa parte del gruppo coinvolto in questa operazione”, finalizzata ad “assicurare il candidato vaccino ai cittadini europei“, rimarca Speranza.

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