Il virus ferma la maratona, annullata la Roma Urbs Mundi: “Non conviene”

Gli organizzatori rinunciano, troppe spese e pochi iscritti. Il Gruppo Sportivo Bancari Romani: “Venuti meno i presupposti per poter pensare a un evento di massa”
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Stop alla maratona Roma Urbs Mundi. La Roma-Ostia in versione ridotta, da 15 chilometri, tanto amata dai podisti e dagli sportivi del Lazio, non si correrà. L’imponente aumento dei casi di coronavirus in tutta la regione ha fatto saltare i piani degli organizzatori: annullata e rinviata a data da destinarsi la corsa prevista per domenica 18 ottobre.

Niente maratona, la Roma-Ostia da 15 km di domenica rinviata causa covid-19

“Il Gruppo Sportivo Bancari Romani comunica con estremo rammarico che l’evento Roma Urbs Mundi 15 km, previsto per domenica 18 ottobre 2020, non potrà aver luogo in quella data“, si legge nella nota diramata dal gruppo.

“Le attuali contingenze fanno purtroppo venir meno i presupposti per poter anche soltanto pensare ad un evento di massa“, sottolineano affranti gli organizzatori della maratona Roma Urbs Mundi, l’appuntamento annuale per gli appassionati di corsa sul percorso Roma-Ostia.

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La situazione legata alla diffusione del virus ci impone molta prudenza, i protocolli federali sono assai stringenti e ripropongono il gravoso tema collegato alle responsabilità”, spiega il comunicato del Gruppo Sportivo Bancari Romani.

A primavera, “dopo la ricalendarizzazione della Roma-Ostia, per la quale soltanto a pochi giorni dall’8 marzo avevamo ricevuto la lettera ufficiale con la quale la Questura ci comunicava l’impossibilità di far partire la gara, siamo costretti a rinunciare anche al nostro evento di ottobre“, dichiarano gli organizzatori.

Per correttezza non avevamo mai aperto le iscrizioni: non ce la sentivamo di dare per certo qualcosa che certo non era anche se, come accade a tutti gli organizzatori in questo periodo, ci abbiamo sperato”, proseguono.

“La situazione generale, nel nostro Paese e nel mondo, purtroppo non sta migliorando, anche se ci auguriamo che le autorità politiche e sportive continuino a comprendere l’importanza dell’attività fisica come fonte di benessere fisico e mentale“, conclude la nota del Gruppo sportivo.

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