Covid-19: il mondo del lavoro si prepara alla “Fase 2”

Dopo l’aspetto sanitario le aziende e tanti lavoratori dipendenti pubblici e privati si apprestano ad entrare in un periodo di “normalità controllata”
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Il mondo del lavoro si prepara alla “Fase 2” dell’emergenza Covid-19. Dopo l’aspetto sanitario le aziende e tanti lavoratori dipendenti pubblici e privati si apprestano ad entrare in un periodo di “normalità controllata”.

La Fase 2 della “normalità controllata”

La Fase 2 è alle porte e la cosiddetta “normalità controllata” andrà gestita bene, così come la paura, vista la presenza del virus ma anche spesso della mancanza di adeguati strumenti di protezione, che rischia di accompagnare tutto il mondo del lavoro nei prossimi mesi. Ma cos’è esattamente la paura? Ce ne parla lo psicologo del lavoro, Enzo Cordaro.

“Quando ci troviamo in una situazione come questa, molto complessa, dove la paura è legata ad un mostro invisibile, – afferma Cordaro – in qualche modo ci dobbiamo riferire a dei parametri che ci permettono di uscire fuori da questa situazione. Bisogna attuare un elemento unico di comportamento, una guida condivisa in riferimento alle situazioni e contestualmente anche trovare un’omogeneità di azioni e di comportamento: quindi un aspetto di collettività. Occorrono “un buon padre e contestualmente dei bravi fratelli” che ci aiutino a superare la situazione. Non so – prosegue – se in questo momento in tutti i luoghi di lavoro si siano create le condizioni per cui questo avvenga. I medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario vanno tutelati, non nascondendo le carenze che ha l’intero sistema e non affrontando i problemi come fossero esclusivamente dei singoli”. – conclude lo psicologo.

Fase 2, la task force di esperti e i protocolli di sicurezza

La fase due della ripartenza prevede la presenza di “Una task force di esperti e un protocollo sicurezza sul lavoro”. La squadra di esperti sarà guidata a livello nazionale dall’ex Ad Vodafone Vittorio Colao, “Un manager tra i più stimati anche all’estero, e conterà personalità come sociologi e psicologi, residenti in Italia o all’estero, come Giovannini, Maggini, Mazzuccato, Sadun. Rimane da capire quando le dotazioni di sicurezza verranno fornite a lavoratori ed aziende, e come o da chi verranno gestiti i controlli sul rispetto delle norme di sicurezza.

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