Coronavirus, Brusaferro (ISS): “La curva epidemica è in calo. Mantenere alta la guardia”

Buone notizie sul fronte contagi, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità sottolinea: “Indice Rt inferiore a 1 in tutte le regioni”
Brusaferro
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

Oggi l’attesa conferenza stampa sull’andamento dell’epidemia da coronavirus a livello nazionale. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Silvio Brusaferro, è ottimista: “”La curva epidemica è stabile e si mostra chiaramente in calo“.

Contagi da coronavirus in calo a livello nazionale, trend positivo anche in Lombardia

In tutte le regioni i casi sono in decremento, ma restano differenze tra nord, centro e sud. Anche in Lombardia registriamo un calo giornaliero dei casi”, ha dichiarato Brusaferro. “Sta crescendo la quota degli asintomatici: questo perché le Regioni si stanno orientando verso un aumento dei tamponi e il tracciamento dei contatti”.

Un momento delicato dunque, con l’Italia che inizia a vedere l’uscita dall’epidemia. Ma è importante non abbassare la guardia: “il virus è ancora in circolazione – sottolinea il virologo a capo dell’ISS – e per questo non possiamo permetterci di allentare le misure di comportamento individuale”.

Fondamentale, anche in vista della decisione finale che il Governo deve prendere a breve in merito ai viaggi tra diverse regioni, permessi a partire dal prossimo 3 giugno, è l’indice di contagio Rt.

“L’indice di contagio Rt oscilla – sottolinea il Presidente dell’ISS – ma si mantiene sotto il valore di 1 in tutte le Regioni italiane, tranne che in Val d’Aosta. Tanto più andremo verso un numero di casi limitato tanto più sarà possibile intercettare precocemente scostamenti, e questo è un bene”.

 

Coronavirus

Coronavirus, Brusaferro: le misure hanno funzionato

Il lockdown, le mascherine, il distanziamento sociale degli ultimi mesi si sono rivelati efficaci: “le nostre misure hanno funzionato”, sottolinea Brusaferro.

“L’Italia è a più velocità ma non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapia intensive sia per quanto riguarda i reparti. L’obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori”, conclude il presidente dell’ISS.

Per le ultime notizie sul coronavirus leggi anche: Covid-19, test sierologici disponibili presso ospedali e laboratori del Lazio: parte lo screening

Covid-19, test sierologici disponibili presso ospedali e laboratori del Lazio: parte lo screening

Potrebbero interessarti