Conte in Parlamento, appello ai giovani: “Ancora non è tempo di party e movida”

Il Presidente del Consiglio in Aula: “Ora fondamentali distanze e mascherine. Da lunedì test sierologici su base volontaria”
Conte
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

Il premier Giuseppe Conte, oggi in Parlamento per illustrare la relazione del Governo sulla Fase 2, rivendica le scelte fatte per contrastare l’epidemia. E ringrazia gli italiani per aver rispettato le misure anti-contagio. Ma rivolto ai giovani sottolinea: “Non è ancora tempo di party, feste e movida”.

Conte alle Camere: questo è il momento più delicato, no alla movida

“Dopo aver superato la fase più acuta, la sfida che ci troviamo davanti non è meno insidiosa di quella affrontata all’inizio dell’epidemia”, avverte il Primo ministro, oggi sia alla Camera che al Senato per riferire sull’emergenza Covid-19 e sulle riaperture.

Di fronte ai parlamentari il Presidente del Consiglio afferma: “Se oggi possiamo constatare che il peggio è alle nostre spalle – e lo dico con la dovuta prudenza – lo dobbiamo ai nostri cittadini, e ai sacrifici che hanno compiuto in queste settimane durante le quali è stato chiesto loro di modificare perfino le loro abitudini di vita”.

Il premier però avverte: “Non è il tempo dei party, delle feste, della movida e degli assembramenti. Mi rivolgo ai giovani: è perfettamente comprensibile il desiderio di vivere e di festeggiare, ma bisogna fare attenzione perché esporre se stessi vuol dire anche esporre i propri cari ai rischi di contagio”.

Conte

In questa fase ancora più fondamentali le mascherine

Il premier mette poi l’accento sull’importanza delle mascherine: “E’ il momento di ripartire, ma sempre rispettando le precauzioni, le distanze e soprattutto l’uso delle mascherine”. Ora, afferma il Presidente Conte, occorre “riavviare il motore economico e produttivo del Paese”.

Da lunedì sarà possibile effettuare in tutto il Paese “test sierologici su base volontaria, e a breve partirà l’applicazione Immuni per i tracciamenti”, continua il premier. Conte spiega la strategia del Governo per tracciare i contagi: “Il metodo è quello stabilito dalla strategia delle tre T: testare, tracciare, trattare”. Sui test “stiamo potenziando i controlli tramite test sierologici per mappare la diffusione del contagio all’interno del Paese”.

Leggi anche: Decreto Rilancio, 155 miliardi per la ripartenza: le misure per famiglie e imprese

Decreto Rilancio, 155 miliardi per la ripartenza: le misure per famiglie e imprese

Potrebbero interessarti