“I nostri libri da regalare a Natale”

Libreria: scattato i regali di Natale

Quali libri regalare a Natale? Le ultime novità scelte tra i best seller? Oppure un classico che, forse, non c’è mai stato tempo di leggere? O, invece, un volume scritto da un artista che amiamo tanto ma che con la letteratura non si è mai cimentato?

A tutti noi sono passate queste domande per la testa in vista delle festività natalizie. Il libro da impacchettare e far trovare sotto l’abete o nella calza della Befana è ormai un classico senza tempo: non costa una fortuna, connota una scelta intellettuale (qualificando al tempo stesso donatore e ricevente), offre una vastissima scelta e contribuisce alla “crescita” culturale individuale e della società, alimentando un settore produttivo importante.

REGOLE PER NON SBAGLIARE L’ACQUISTO

Guai, però, se si sbaglia l’acquisto. Il destinatario del libro potrebbe rimanere deluso, insoddisfatto e, soprattutto, essere indotto che si tratti di un regalo riciclato. A tal proposito, proprio per evitare di fare brutta figura, suggeriamo poche, elementari regolette. Uno, tracciate il profilo del destinatario informandovi da amici e parenti sul suo genere di interessi: è fondamentale capire se ama la saggistica, se è attratto dalle grandi figure storiche, se coltiva passioni come sport, cinema, musica, se è un sognatore e magari pure romantico. In questo modo si potrà attingere in libreria alle sezioni saggi, biografie, romanzi, graphic novel. Due, fatevi consigliare dal commesso della libreria: spesso sono un patrimonio dell’umanità in quanto a conoscenza, competenza e aggiornamento sui gusti collettivi e individuali. Tre, per finire, fatevi impacchettare il libro direttamente dal venditore: nulla è più prezioso di un regalo pensato e confezionato per quella persona. Tutte emozioni che un libro comprato online raramente riesce a dare.

I SUGGERIMENTI DI MONICA GIANDOTTI

Giornalista nata e cresciuta a Ostia, Monica Giandotti dopo gli apprezzamenti riscossi per la sua attività giornalistica presso Anno Zero e nella conduzione del TG3, in questa stagione è la punta di diamante della programmazione dell’ammiraglia Rai con Uno Mattina (leggi qui).

Per i lettori di canaledieci.it ha scelto due libri che non possono mandare tra i regali di questo Natale. Suggerimento numero 1: “La città dei vivi” di Nicola La Gioia (ed. Einaudi). E’ un viaggio senza ritorno nel caso di cronaca più efferato degli ultimi anni. Una ricostruzione dettagliata dei fatti del delitto del Collatino, tra verbali e testimonianze.  “Una riflessione profonda sull’animo umano. Imperdibile” sentenzia Giandotti.

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La giornalista di “Uno Mattina”, Monica Giandotti

Suggerimento numero 2: “La linea verticale” di Mattia Torre (ed. Baldini e Castoldi). Dall’indimenticato genio di Mattia Torre, è nata poi la serie tv omonima andata in onda nel 2018 sulla Rai. “E’ il racconto di una malattia, la sua, che però è soprattutto l’occasione per illustrare il mondo che le ruota attorno: la corsia d’ospedale, il reparto, il primario, l’infermiere, il compagno di stanza – riassume Giandotti – Si piange e si ride moltissimo. E poi ci si accorge, a più di un anno dalla sua scomparsa, quanto ci manchi questo splendido talento d’autore”.

LE “DRITTE” DI DAVIDE DESARIO

Davide Desario non è solo un giornalista in grande ascesa (dopo l’affermazione del sito online de Il Messaggero, dirige Leggo) ma è anche un autore brillante (leggi qui): ha all’attivo i frizzanti libri “Storie bastarde” (Avagliano, 2010), “#RomaBarzotta” (Avagliano 2015) e “#RomaBarzotta2” (Avagliano, 2017). Alla luce di queste sue fortunate esperienze, non possono che rivelarsi preziose le sue “dritte” sui volumi da regalare a Natale. “Al primo posto – dice Desario – mi viene in mente “Come Rocky Balboa”  di Duccio Forzano (Longanesi).  E’ la storia di un ragazzino ingenuo e ottimista, vulnerabile e coraggioso, che, trovatosi suo malgrado a subire le conseguenze delle fragilità dei genitori, deve combattere tutti i giorni per sopravvivere e per non rinunciare ai suoi sogni, imparando a incassare e a rialzarsi sempre dopo le cadute, proprio come Rocky Balboa. Il ragazzino è un po’ l’autore, Duccio Forzano, uno dei più grandi registi della televisione italiana che ha diretto edizioni di Sanremo, ‘Che Tempo che fa’ di Fabio Fazio ma anche gli show e i concerti di Claudio Baglioni. Una storia bella da leggere tutta di un fiato“.

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Davide Desario, direttore di “Leggo”

Da un romano cultore delle storie riguardanti la Capitale, come lui, è inevitabile aspettarsi un libro che la racconti. “Scelgo ‘Tutte le strade partono da Roma‘ di Francesco Rutelli – dice Desario – É ‘un racconto affettuoso che dal basolato dell’Appia arriva al prossimo futuro’ scrive Stefania Cigarini su Leggo. Lo sforzo del libro è di cercare di analizzare e di far scoprire, attraverso le strade della Capitale che arrivano negli angoli più impensati della Terra,l’unicità dell’esperienza di Roma. Pieno di curiosità, di aneddoti, di episodi sulla città Eterna. E’ un volume che dopo averlo letto ci si scopre più ricchi. dentro“. Infine, Davide Desario suggerisce “Adesso viene il bello” di Gigi De Palo e Anna Chiara Gambini (Sperling & Kupfer): due genitori che decidono di scrivere la loro vita bella e movimentata con quattro figli. E mentre scrivevano quel libro Lei resta in cinta del quinto. Un bambino con un un sorriso bellissimo e la sindrome di down. “E così arriva questo di libro di una famiglia che lotta, sorride, bisticcia e spera. E con la new entry che diventa un collante senza eguali“.

I CONSIGLI DI FEDERICO RUFFO

Federico Ruffo, giornalista Rai già inviato di Presa diretta, conduttore de “Il posto giusto” e attualmente impegnato con “Mi manda Rai Tre”, è uno che di libri se ne intende (leggi qui). E non solo come lettore. Lo dimostra l’enorme successo riscosso dal suo “Gli orologi del diavolo” (leggi qui), celebrato recentemente con la fiction interpretata da Beppe Fiorello. Ecco i suoi consigli, legati soprattutto a classici per tutte le età e ogni gusto.

Il vecchio e il mare” di Ernest Emingway per Federico Ruffo “è IL romanzo, un libro che va letto per forza almeno una volta nella vita per capire cosa significa scrivere e anche per misurarsi con le proprie ossessioni”. Non è un caso che il romanzo, pubblicato nel 1951 su “Life” abbia vinto il Premio Pulitzer nel 1953 e sia valso all’autore il Premio Nobel per la Letteratura nel 1954.

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Il conduttore di “Mi manda Rai Tre”, Federico Ruffo

Tra i libri che non possono mancare per Ruffo c’è, poi, “23/11/1963” di Stephen King: “è un capolavoro di scrittura e tecnica descrittiva, un libro che ti lascia così stordito dalla sua bellezza da dover far trascorrere settimane per lasciarne andar via i personaggi”. Non manca un classico della narrativa per adolescenti e non solo, “Alice nel paese delle meraviglie” purchè, aggiunge Ruffo, sia la versione originale di Lewis Carrol: “il racconto stato sporcato da adattamenti e cartoni, ma il testo originale è genio puro”. A proposito di classici, nel mondo adulto non può mancare “Il processo” di Franz Kafka: “è un libro capace di non invecchiare mai e di togliere sempre il fiato: potrebbero averlo scritto ieri, sareste comunque congelati dalla sua spietatezza”. Infine, “La cura del gorilla” di Sandrone Dazieri, “un thriller blues, qualcosa di nuovo nel suo genere: puoi passare pagine intere dimenticandoti la trama, ma restando comunque incollato”.

LE ULTIME DALLA LIBRERIA UBIK

La libreria Ubik è quella che si trova nel Centro Storico di Ostia, tra le più fornite del litorale romano. Gestita da librai competenti e aggiornatissimi, veri lettori seriali, non può mancare di suggerire quelli che, a parere del patron Claudio Collacchi, sono destinati a sicuro successo in queste feste di natale. “M. L’uomo della Provvidenza” di Antonio Scurati è il secondo capitolo della storia di Benito Mussolini e del fascismo iniziata dall’autore con il bestseller “M. Il figlio del secolo” (Premio Strega 2019). In questo volume si raccontano gli anni che vanno dalle “leggi fascistissime” del 1926 fino alla mostra celebrativa per il decennale della Marcia su Roma nel 1932. Antonio Scurati conferma la sua grande capacità narrativa, una trama romanzata ma rigorosamente aderente alle fonti storiche, un vocabolario esteso e di grade appeal figurativo. “L’ultimo giorno di Roma” di Alberto Angela è l’ultima fatica letteraria del grade divulgatore televisivo che dà il via a una trilogia su Nerone. Questo primo libro racconta Roma e la sua vita prima del famoso incendio del 64 d.C. un luogo molto diverso da quello che conosciamo e che i turisti vengono a visitare. Angela ci fa calare nella vita quotidiana di Roma descrivendo usi, abitudini e trame politiche. “I quattro maestri” di Vito Mancuso è destinato a chi ama confrontarsi con il pensiero filosofico e che cerca un rimedio al male di vivere. I quattro maestri di questo saggio del filosofo sono Socrate (l’educatore), Buddha (il medico), Confucio (il politico) e Gesù (il profeta), L’autore, ripercorrendo le antiche tradizioni spirituali e filosofiche dell’ umanità, individua e spiega i loro insegnamenti, ancora oggi validi e preziosi. La loro parola diventa così una guida decisiva per percorrere con maggiore consapevolezza gli impervi sentieri della nostra esistenza, convivere con il caos che ogni giorno sperimentiamo, e tracciare una strada nuova verso l’autentica pace interiore. Infine, dopo un annus horribilis come quello che stiamo per fortuna per abbandonare, una ventata di ottimismo con “Pensa positivo – Calendario 2021”, un annuario da tenere sul tavolo con pagine da staccare giorno dopo giorno. Con illustrazioni e frasi incoraggianti per un pieno di energia positiva.

BIBLIOLIBRO’ E IL MONDO DEI BAMBINI

Valentina Rizzi è l’animatrice di Bibliolibrò, libreria di Ostia dedicata al fantastico mondo dei bambini. In fin dei conti quella di Natale è la loro festa e per questo abbiamo chiesto alla libraria, autrice di numerose fiabe per piccini, quali sono i volumi consigliati per questa fascia d’età. Al primo posto Rizzi mette “Babbo Natale fa gli straordinari” di Michele D’Ignazio, illustrazioni di Sergio Olivotti, (ed. Rizzoli) uscito questo mese: è il seguito di “Il secondo lavoro di Babbo Natale” (ed. Rizzoli), una saga che vede protagonista Babbo Natale insieme con la Befana che mettono su una cooperativa per la produzione di regali da riciclo di oggetti abbandonati. Michele D’Ignazio ci trasporta con parole delicate e armoniche in una storia che, nonostante venga catalogata come fantasy per bambini, riesce comunque ad essere apprezzata dai più grandi lasciandoci la sensazione di speranza e quella mite occasione che la notte di Natale qualcosa possa succedere davvero.

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Valentina Rizzi di Bibliolibrò

Per i bambini, poi, ecco un classico: “Nel mondo di Babbo Natale” di Mauri Kunnas (Il gioco di leggere edizioni), albo illustrato con la traduzione di Camilla Storskog. Si tratta di un classico moderno per bambini. Il suo successo è da ricercare nelle splendide illustrazioni dell’autore, ricche di dettagli e di atmosfera ma anche nella completezza della storia: i bambini vi troveranno ogni soluzione ai loro “perchè” su Babbo Natale; e i genitori sapranno finalmente come rispondere. Infine, “Un minuto a mezzanotte” di Daniela Cologgi con illustrazioni di Martina Peluso, della collana grandi storie delle Edizioni Paoline: è un libro con cd, musiche e canzoncine originali, è un racconto dialogato adatto per le recite scolastiche o per essere ascoltato in famiglia.

LE NOSTRE SCELTE

Come redazione ci riserviamo due consigli, uno relativo ad un autore di successo e l’altro riguyardante uno scrittore del quale sentiremo presto parlare.

Il primo libro si intitola «Un cuore sleale» (Einaudi, 244 pagine) scritto da Giancarlo De Cataldo. Il magistrato che ha firmato best seller del calibro di «Romanzo Criminale»  e «Suburra», torna a parlare di crimine a Roma. Anche stavolta Ostia compare nella narrazione ma, per fortuna, solo in modo sfumato e occasionale: è, infatti su una delle sue spiagge che viene trovato il corpo senza vita di Adamaro Proietti, decano dei palazzinari capitolini, caduto dal  suo yacht. I parenti presenti sull’imbarcazione concordano tutti sulla versione dell’incidente ma il medico legale riscontra sulla nuca di Proietti un colpo sospetto: incidente o delitto? La storia del libro vive di queste indagini e dei personaggi che animano la vicenda, sia sul fronte investigativo che dei sospetti.

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Dario Paradisi autore de “La follia degli uomini”

Il secondo libro che ci sentiamo di suggerire è “La follia degli uomini”, romanzo storico scritto da Dario Paradisi. Diciamo subito che il volume si trova solo su Amazon ed è lì che può essere acquistato e, soprattutto, su quel portale di shopping online si possono leggere le recensioni di chi l’ha letto, tutte entusiaste. Dario Paradisi, ristoratore di professione ma scrittore per passione (laureato in lettere e Filosofia indirizzo storico), è un divoratore di libri nonché “macinatore” di storie: dopo la pubblicazione di “L’ultimo romano”, confessa di avere già pronti nel cassetto altri 50 romanzi. Una grande casa editrice ha messo gli occhi su di lui, anche in ragione dell’estrema validità di questo “La follia degli uomini”. La storia è ambientata nell’era preindustriale (anno 1816) in una Londra livida e brutale e ha come motivo conduttore le vicende di una ragazza sospesa continuamente fra la vita e la morte, nei meandri più oscuri dell’animo umano. La storia personale di Claudia, questo il nome della protagonista, sono il pretesto per un esame attento delle origini dell’età moderna, tra giacobinismo massoneria e conti rimasti in sospeso nella società post-rivoluzione Francese, oligarchie economico-finanziarie. Con un linguaggio scorrevole e una trama avvincente, Dario Paradisi usa un’epoca distante per tracciare un quadro spaventosamente simile alla nostra età, pervasa da tanta follia umana.

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