Fulmini e saette nella notte: Michele Carelli fissa la potenza della natura

La tempesta notturna di fulmini ispira la creatività di Michele Carelli, informatico per lavoro, fotografo per amore dell’arte
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La potenza della natura che squarcia il buio della notte fissata su un rettangolo di luci e ombre. Tuoni e fulmini da sempre ipnotizzano l’uomo e ispirano l’artista. E’ un richiamo ancestrale, vissuto intimamente a metà tra il terrore dei danni che una saetta può provocare e, per l’altra metà, il fascino legato alla scoperta del fuoco.

Nelle ultime due notti una tempesta di fulmini si è abbattuta sul litorale romano. E per gli amanti della fotografia è stato uno spettacolo da immortalare, magari con un gioco di specchi sul mare o nel vedo-non-vedo delle nuvole.

Armati di cavalletto, attrezzati per esposizioni a lungo termine, esposti al vento e alla pioggia, i fotografi hanno espresso al meglio la loro ispirazione. Anche professionisti di lungo corso hanno potuto sperimentare le loro qualità nelle inquadrature più efficaci.

In questo nostro articolo, a metà tra arte e documentazione naturalistica, tra sfoggio di tecnica e inventiva, abbiamo voluto proporre le opere di Michele Carelli, 37 anni, consulente informatico, appassionato di fotografia, arte nella quale si dichiara autodidatta e senza modelli di riferimento.

Fulmini e saette nella notte: Michele Carelli fissa la potenza della natura 1
Le eccezionali immagini della tempesta di fulmini di questo servizio sono di Michele Carelli

Le sue immagini sono state scattate con una Nikon D750 puntata su via delle Fiamme Gialle verso via Passeroni, a Ostia. Il risultato, frutto di una lunga esposizione e della sovrapposizione di nove scatti, non ha bisogno di commenti ma, secondo noi, solo di una interminabile standing ovation.

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