“Tutela e sviluppo del litorale”: ad Ostia l’incontro organizzato da Decimo Rinasce

Al Borghetto dei Pescatori di Ostia si è parlato di tutela della costa e nuove opportunità di sviluppo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email
Loading the player...

Tutela della costa – opportunità e sviluppo del nostro litorale“: è il titolo del convegno organizzato dall’associazione “Decimo Rinasce” presso la “Casa del Mare” di Ostia.

Ostia: l’incontro organizzato alla Casa del Mare per la tutela e lo sviluppo del litorale romano

Questa mattina presso la “Casa del Mare”, al Borghetto dei Pescatori di Ostia, si è tenuto l’incontro “Tutela della costa – opportunità e sviluppo del nostro litorale”, organizzato dall’associazione “Decimo Rinasce”.

Il primo a prendere la parola è stato Filippo Fratini, naturalista e biologo marino, che ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della posidonia, una pianta acquatica presente nel mar mediterraneo e nello specifico sul litorale romano. Nonostante sia una specie protetta, è vista come un rifiuto, al punto che viene rimossa dalle spiagge.

“Nel Lazio abbiamo delle praterie abbastanza estese, come a Santa Marinella e davanti alle secche di Tor Paterno – ha spiegato Fratini – dal punto di vista dell’erosione, la posidonia è fondamentale perchè trasforma il fondale stesso: se è sabbioso crea una barriera naturale soffolta che lo protegge.

Quando perde le foglie, la corrente la trascina sulla riva generando un ‘materasso’ che trattiene la sabbia. Il vero problema siamo noi, perchè la rimuoviamo e la sostituiamo con delle barriere artificiali”.

Ilaria Falconi, tecnoloco di ricerca “Crea-pb”, invece, ha parlato delle opere realizzate negli anni che non hanno risolto il fenomeno.

Il geotubo sperimentato a Fregene è stato inefficace – ha dichiarato – a Ostia ponente e levante i famosi pennelli hanno semplicemente spostato l’erosione in altri punti.

Il ripascimento, invece, può essere utile, ma non senza una protezione. Sarebbe importante utilizzare delle barriere frangivento che trattengono la sabbia non facendola finire in mezzo alla strada”.

Sulla questione è intervenuto anche Antonio Caliendo, dell’associazione “Decimo Rinasce”:

“Questo è un tema centrale per il territorio – ha commentato – la sfida del convegno è proporre un progetto tutto nostro, attraverso la collaborazione delle istituzioni.

Nella tragedia del Coronavirus abbiamo la possibilità di sfruttare il “Recovery Fund“. Propongo di convocare nell’immediato un tavolo di concertazione per sviluppare questa grande opportunità e prenderci cura del nostro lungomare”.

Leggi anche Ostia: foce del Canale dei Pescatori allo sbando

Ostia: foce del Canale dei Pescatori allo sbando

Potrebbero interessarti