Legambiente: pubblicato il dossier “Mare Monstrum” sui reati contro la costa e il mare

Il Lazio, purtroppo, sale al quarto posto tra le regioni peggiori con oltre 2305 infrazioni accertate.
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Legambiente ha pubblicato il dossier “Mare Monstrum“, sui reati contro la costa e il mare. Il Lazio, purtroppo, sale al quarto posto tra le regioni peggiori con oltre 2305 infrazioni accertate.

Mare Monstrum: nel dettaglio il dossier di Legambiente

Colate di cemento e consumo di suolo costiero che cancellano dune e inghiottono metri di sabbia, cattiva depurazione delle acque, pesca di frodo incontrollata.

I nemici del mare e delle coste italiane hanno sempre gli stessi nomi e normative inadeguate a cui appigliarsi, come raccontano i numeri e le storie del dossier “Mare Monstrum” di Legambiente: 23.623 i reati contestati nel 2019, con un incremento del 15,6% rispetto all’anno precedente.

mare monstrum

Il Lazio, purtroppo, sale al quarto posto tra le regioni peggiori con oltre 2305 infrazioni accertate, 1961 persone denunciate e 1067 sequestri. Nella classifica “speciale” sui reati del cemento illegale, invece, si aggiudica la terza posizione.

“Crescono i dati delle violazioni contro il mare, soprattutto relativi a cemento abusivo e sversamenti non depurati – ha commentato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – chiediamo immediatamente ai 24 comuni costieri, l’istituzione di task force per contrastare gli illeciti”.

Nella documentazione si parla anche del sequestro del depuratore in uso ad alcune aziende di Pomezia, avvenuto nel 2019. L’indagine era scattata dopo le segnalazioni di alcuni cittadini in merito alla colorazione bluastra delle acque del Rio Torto.

 

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