Nella seduta della commissione capitolina Mobilità si parla della ferrovia Roma-Lido e il direttore di esercizio di Atac Giovanni Nicastro dà i numeri: “Tra il 2018 e il 2019 – ha spiegato – le corse effettuate sono scese dal 95 al 94,5%, dunque abbiamo perso appena lo 0,5% delle frequenze”. Un dato che senz’altro non coincide con ciò che quotidianamente subiscono i pendolari. Nicastro poi si è soffermato sulle cause: “Scioperi, mancanza di personale e soprattutto carenza di mezzi”: sulla linea ci sono 15 convogli – 8 Caf e 7 MA200 – nelle ore di punta sono previsti 9 treni, ma in realtà si oscilla tra i 7 e i 9, dunque spesso il servizio va in tilt a causa dei guasti. Il referente della giunta regionale Nicola Passanisi ha illustrato poi I programmi di rilancio, con I 180 milioni di cui si parla ormai da tre anni: “Si partirà dalle stazioni ferroviarie e si lavorerà di notte per fare le manutenzioni straordinarie sulla linea vera e propria, che necessita di ammodernamento tecnologico”. “Speriamo si proceda in questo senso evitando ulteriori ritardi – si augura il consigliere capitolino davide bordoni – questi investimenti vanno fatti al più presto; non è possibile che una ferrovia sulla quale viaggiano oltre 50mila persone al giorno sia servita da un pugno di treni malfunzionanti”.