Nel 2019 sono state 125 le persone morte nella Capitale in incidenti, di queste 47 erano pedoni. Oltretutto, il dato espresso dall’Istat è aggiornato al 27 novembre, dunque non tiene conto della recente tragedia di Gaia e Camilla, travolte e uccise a Corso Francia la notte del 22 dicembre. Le statistiche rivelano come il cosiddetto passante sia di gran lunga l’utente più debole della strada, con un indice di mortalità altissimo. Chi si muove a piedi nella giungla urbana, perlopiù rischia di venire investito da auto e mezzi pesanti vicino ad incroci stradali dove le strisce sono poco marcate; molto spesso a causa di una mancata precedenza, ma addirittura in un caso su due si registrano episodi di corresponsabilità. Contestualmente, nella capitale sono aumentate del 20% le multe elevate ad automobilisti sorpresi al volante con un tasso alcolemico superiore al consentito: parliamo di oltre 600 casi. Più in generale, nel suo costante lavoro di pattugliamento, la Polizia Locale ha contestato oltre un milione e centomila violazioni: vuol dire che a roma un conducente su tre contravviene al codice stradale. E questo, molto spesso, porta a delle conseguenze drammatiche.