Il ministero della Difesa ha comunicato ad Ama la disponibilità di dieci aree, tra Roma e provincia, per allestire almeno quattro centri di trasferenza dei rifiuti, vale a dire luoghi dove smistare gli scarti e tenerli fermi per 48 ore, prima di portarli negli impianti. Uno di questi siti si trova a Castel Romano; altri due a Pomezia. Martedì 10 dicembre è previsto un incontro in Regione a cui parteciperanno i rappresentanti della municipalizzata e quelli del ministero. Intanto, l’amministratore unico di ama, Stefano Zaghis, annuncia progetti ambiziosi: “Dove, all’inizio, nasceranno le trasferenze, potremo in seguito realizzare dei tritovagliatori e dei Tmb” dichiara. Ed è subito polemica. “Sei amministratori sostituiti in tre anni, nessuna continuità aziendale – lamenta il consigliere capitolino Davide Bordoni – la Pisana e il Campidoglio non hanno individuato soluzioni ed è per questo che dobbiamo scaricare la questione sulle aree limitrofe”. Aree limitrofe che insorgono.

“La Raggi ha affermato che Fiumicino da 60 anni porta la sua spazzatura a Roma – tuona il sindaco Esterino Montino – in realtà sono 2000 anni che condividiamo con la capitale l’immondizia. Fino a 26 anni fa eravamo un unico comune. E tutto ciò senza considerare che l’unica struttura che tratta l’organico è proprio a Maccarese”. “Forse la Raggi non se n’è mai accorta, ma tantissime città del Lazio da decenni ospitano i suoi rifiuti – aggiunge la consigliera regionale Michela Califano – non c’è nulla di male in questo perché Roma è patrimonio di tutti. Tuttavia, qualsiasi amministrazione che si sia succeduta in campidoglio aveva un’idea e un piano per affrontare questo problema. Qui, invece, non c’e’ nulla”, conclude Califano.