Igiene urbana, verde pubblico e trasporti. Roma non arriva alla sufficienza. E’ quanto emerso nel corso della presentazione della relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali che si e’ svolta in Campidoglio. Il rapporto, realizzato dall’agenzia per il controllo e la qualità di Roma capitale, offre un quadro aggiornato e approfondito delle principali prestazioni erogate dal comune attraverso l’analisi di vari fattori, tra questi reclami e segnalazioni dei cittadini. In merito a immondizia, raccolta differenziata e pulizia delle strade il voto non supera il cinque, in netto peggioramento rispetto al 2018. Secondo il documento la Capitale rischia di trasformarsi in una discarica a cielo aperto a causa di un deficit impiantistico. Bocciato dunque il ciclo dei rifiuti sembrerebbe inevitabile anche l’aumento della Tari, già tra le più alte d’Italia. Giudizio negativo anche per il sistema dei trasporti che, nonostante l’aumento di vetture fornite all’Atac, ha visto perdere numerose corse, circa quattro mila ogni giorno. Non va meglio se si parla del verde, la manutenzione di parchi, ville storiche e cimiteri non soddisfa i residenti. Tra le note positive la cultura, l’illuminazione pubblica e la qualità del sociale: per gli asili nido l’amministrazione è riuscita a soddisfare il 67% delle domande abbattendo le liste d’attesa.