Infestazione di processionaria del pino a Pomezia. Le alte temperature hanno favorito questo fenomeno e il Comune è dovuto correre ai ripari prima del previsto nelle aree verdi, nei giardini scolastici e negli uffici per evitare le spiacevoli conseguenze di un contatto con questi pericolosi insetti.

Le operazioni nei parchi sono già iniziate, ma ora l’amministrazione ha disposto che anche i privati facciano la loro parte. Entro il 31 marzo, i proprietari di terreni, dovranno, quindi, far eseguire tutte le opportune verifiche sulle alberature che si trovano nelle zone di loro pertinenza, avvalendosi di ditte specializzate, al fine di accertare la presenza dei nidi.

Eventualmente dovranno essere rimossi e bisognerà avviare autonomamente la disinfestazione a proprie spese. Lo stesso discorso vale per i proprietari di aree forestali, obbligati a contattare il servizio fitosanitario regionale, che deciderà come è meglio intervenire.

Infine, l’ordinanza precisa: “E’ fatto divieto assoluto di distruggere i nidi rimossi all’interno dei centri abitati e abbandonarli insieme ai rami presso I centri di raccolta”. Chi non seguirà le disposizioni, rischia di incorrere in una denuncia e in una sanzione fino a 500 euro.