La Polizia Postale del Lazio ha pubblicato il resoconto delle attività svolte nel 2019 per scongiurare l’utilizzo improprio della rete. Massimo impegno nella lotta alla pedopornografia online, che ha portato all’arresto di quattro persone e alla denuncia di altri 55 soggetti per reati che vanno dall’adescamento di minori alla diffusione di materiale illecito. Complessivamente, in quest’ambito gli agenti hanno visionato oltre 23mila spazi virtuali, sequestrandone ben 112. In materia di reati informatici contro la persona – stalking, diffamazione, molestie, minacce e simili – sono stati trattati 250 casi, con 92 denunce e 35 perquisizioni. Operazioni di particolare interesse – anche a carattere nazionale – hanno riguardato il contrasto al cosiddetto phishing e alla clonazione di carte di credito, con il furto di identità digitali e la sottrazione di beni dai conti correnti di società e risparmiatori: l’attività investigativa ha portato all’arresto di 15 persone e al recupero di ingenti somme di denaro. Non sono mancati I controlli sul territorio: 906 pattuglie hanno assicurato la vigilanza negli uffici postali della regione, con particolare attenzione nei giorni in cui era previsto il pagamento delle pensioni. Denunciati 25 soggetti che avevano tentato di raggirare alcuni anziani: gli agenti hanno recuperato e restituito circa 6mila euro. Infine, nell’ambito della prevenzione dei rischi connessi alla navigazione in internet da parte degli adolescenti, sono stati effettuati incontri in 195 scuole, con il coinvolgimento di 35mila studenti, oltre 2100 docenti e quasi 3mila genitori.