73 anni Gianni Pambianchi è un noto podista del litorale conosciuto non soltanto per la sua longevità ma soprattutto per una sua caratteristica: corre cantando.

“Questa cosa curiosa è nata – spiega Pambianchi – perchè andando avanti con gli anni non potevo più mantenere i ritmi che avrei voluto e perchè, secondo me, bisogna correre con allegria. Bisogna divertirsi e vedere il paesaggio intorno. Molte volte, invece, andando ad elevata velocità non si riesce ad ammirare le bellezze che ci circondano. Ad esempio consiglio alla Maratona di New York di andare piano per apprezzare fino in fondo quella fantastica città.

Il cantare correndo è nato per la prima volta durante una corsa della Roma-Ostia, – prosegue il podista – quando prima dell’anulare ho iniziato a cantare “Volare”. Incitando gli altri sono riuscito a far cantare diverse persone, così come è successo a Berlino, durante la mezza maratona, quando all’altezza della Porta di Brandeburgo hanno cantato con me quasi tremila persone.

Ultimamente però – conclude Pambianchi – mi sono accorto che non mi segue più nessuno. Un amico mi ha detto che il motivo è perchè, stando ormai fra gli ultimi, loro non hanno il fiato per cantare. Nonostante tutto io continuo a farlo, incitando sempre ad applaudire i corridori alla partenza delle gare”.

Un atleta, ma soprattuto una persona che concepisce lo sport non soltanto come salute, ma soprattutto come divertimento.