Il sarcasmo espresso in questo video-selfie dello scorso agosto dall’assessore municipale Alessandro Ieva è riferibile agli imminenti lavori per restaurare il belvedere di piazzale Cristoforo Colombo ad Ostia. L’intervento è stato finanziato con oltre 500mila euro e sarebbe dovuto partire a giugno.
Eppure, tre mesi fa, era stato l’assessore Claudio Bollini – solitamente molto schivo e parco di parole – ad annunciare il cronoprogramma ai nostri microfoni. C’è poi lo skatepark di via dell’Idroscalo – costo oltre 600mila euro – proposto nel 2016 e inaugurato due volte, dalla presidente Di Pillo e dalla sindaca Raggi, che su Facebook dichiarava orgogliosa “mentre c’è chi chiacchiera, noi rispondiamo con i fatti”. Annunci altisonanti – spesso dai toni sfacciatamente polemici – che poi faticano a trovare effettiva realizzazione e lavori di ordinaria amministrazione – una strada asfaltata o la piantumazione di essenze arboree – spacciati per grandi e ineguagliati traguardi. Ecco la sostanza politica mostrata fino ad oggi dai nostri amministratori, mentre la città ‘ lentamente muore. E la smania di protagonismo social diventa un’arma a doppio taglio: perché le persone magari dimenticano, ma la rete conserva tutto.