Tornano a protestare i Cobas della Asl Roma 3. Dopo aver richiesto le mascherine con filtro per tutti i lavoratori, esprimono perplessità rispetto alla disposizione di servizio firmata dal direttore sanitario Simona Amato: “Tra i punti più controversi c’è quello riguardante le modalità esecutive in relazione all’operatore che si dovesse trovare esposto accidentalmente a un caso sospetto o confermato di Covid-19. Al punto uno si afferma che il dipendente “deve proseguire l’attività con obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuali nell’effettuazione delle prestazioni professionali, mentre lo stesso si dovrà attenere alle prescrizioni per l’isolamento domiciliare fiduciario finito il turno di lavoro. Ci chiediamo come sia possibile che un medico o un infermiere, nell’eventualità che possa essersi trovato davanti ad un caso di Coronavirus possa continuare a lavorare e allo stesso tempo disporre l’isolamento”, concludono i Cobas.

Intanto il comitato “Ostia Antica-Saline” esprime preoccupazione per la probabile chiusura della Asl di Viale Dei Romagnoli con il dirottamento delle prestazioni nei presidi di Acilia, Casal Bernocchi e Ostia: “Sarebbe una decisione assolutamente deprecabile senza nessun rispetto della persona”, avverte il comitato. Infine, il consigliere capitolino Paolo Ferrara ha lanciato una petizione on-line per chiedere alla regione che l’ospedale grassi diventi un policlinico. L’iniziativa ha già raccolto oltre mille firme.