Finisce in procura il piano di diradamento avviato dalla famiglia Aldobrandini all’interno della pineta di Procoio, ad Ostia. I Carabinieri hanno inoltrato un’informativa all’organo giudiziario, invitando i magistrati a valutare se i lavori in corso siano conformi a quelli autorizzati. Intanto, la proprietà – attraverso il dottore forestale Marco Lelli – risponde agli esperti interpellati dal comitato “Salviamo la riserva di Procoio”. “Non si tratta di disboscamento – precisa Lelli – ma di un’operazione volta alla conservazione e alla rigenerazione vegetativa di quell’ambiente, secondo criteri di tutela e sicurezza dell’area. Gli interventi selvicolturali all’interno delle aree protette sono consentiti per legge e tale scelta è stata avallata in toto da tutti gli enti competenti. Per quanto riguarda il materiale secco a terra, era rappresentato da decine di piante di notevole grandezza e da un enorme quantitativo di massa legnosa. L’innesco di un incendio può avvenire anche in maniera non intenzionale – conclude il tecnico forestale – a causa di comportamenti errati da parte dei fruitori e dei molti senzatetto che occupano la pineta abusivamente con accampamenti di fortuna”.